Mafia e immigrazione, Odevaine cambiò cognome dopo una condanna per droga

 

3 dicembre – Ha cambiato cognome per nascondere una condanna per droga, poi cancellata dall’indulto, allo scopo di non compromettere la sua carriera nelle istituzioni. È il segreto che Luca Odevaine, 58 anni, prima vice capo di gabinetto con Walter Veltroni, poi capo della polizia provinciale con Nicola Zingaretti e ora al Tavolo di coordinamento nazionale sull’accoglienza per i richiedenti asilo del ministero dell’Interno, è riuscito a celare per 25 anni. Finché, adesso, a rivelarlo è l’ordinanza del gip Flavia Costantini sulla mafia a Roma.

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La condanna risale al 1989. «Due anni di reclusione per il reato di stupefacenti – scrive il giudice – pena per la quale gli è stato concesso l’indulto nel 1991 e la riabilitazione nel 2003». Ma Odevaine, considerato dalla procura un elemento centrale nel business degli immigrati, non vuole rovinarsi la carriera iniziata a Legambiente negli anni ‘90: e «per non compromettere le sue possibilità istituzionali si fa cambiare il cognome». È un escamotage «di cui nessuna delle amministrazioni interessate si accorge». Negli Stati Uniti, invece, Odevaine non sfugge a più solerti controllori. Il dipartimento di Stato Usa, osserva Costantini, «gli nega il visto d’ingresso per i suoi precedenti penali, fatto di cui l’indagato si duole assai, proprio mentre commette gravissimi reati contro la pubblica amministrazione». corriere.it

Nel video in basso: “A Luca 5mila euro al mese…a un altro che mi tiene i rapporti al comune 1500…a un assessore 10mila euro al mese… ogni mese…noi quest’anno abbiamo chiuso con quaranta milioni di fatturato… gli utili li abbiamo fatti sugli zingari, sull’emergenza alloggiativa e sugli immigrati”, così Salvatore Buzzi in un’intercettazione alla vigilia delle ultime elezioni comunali, riferendosi a Luca Odevaine, ex vice capo di gabinetto con la giunta Veltroni e poi capo della polizia provinciale

odevaine

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11 lug 2014– ”La presidente della Camera, Laura Boldrini, è in Calabria, per la sua prima visita ufficiale , oggi e domani, 13 luglio.

Incontrerà varie associazioni fra cui la fondazione IntegrA/Azione, fondata da Legambiente e dalla cooperativa Abitus, e guidata da Luca Odevaine (presidente, vice capo di gabinetto con Veltroni sindaco di Roma) e da Francesco Ferrante (vicepresidente, già direttore generale di Legambiente).

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2 Commenti per “Mafia e immigrazione, Odevaine cambiò cognome dopo una condanna per droga”

  1. Ma che brava persona: un ottimo curriculum penale per far carriera nel girone infernale cattocomunista. Il più pulito ha la rogna, ma conta sempre la tessera giusta nel partito rosso.

  2. Ma come ha fatto a diventare Comandante Capo con un cognome non suo?
    Se per un concorso ti contano anche i peli del cul… e controllano fino all terza generazione….Mi manca qualche tassello…..

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