Divieto Rai a pubblicità al gioco d’azzardo, grande vittoria della Lega Nord

giocoRoma, 8 maggio 2014 – “Il divieto della RAI a tutte le sue emittenti della pubblicità diretta o indiretta al gioco d’azzardo è una grande vittoria della Lega Nord. Ci siamo battuti affinchè questa imposizione fosse posta nello schema di contratto di servizio tra il Ministero dello sviluppo economico e la RAI-Radiotelevisione Italiana SpA per il triennio 2013-2015”.

A dirlo il senatore pavese Gian Marco Centinaio, componente per la Lega Nord della commissione di vigilanza Rai, riferendosi alla richiesta della Commissione di vietare gli spot sui giochi sulle emittenti pubbliche. E’ una vittoria su tutta la linea sia per la Lega che per Centinaio, che aveva avanzato nuovamente questo tipo di richiesta solo qualche giorno fa e sulla quale più volte negli ultimi mesi si è tornati in Parlamento.

Inoltre, nuove norme e divieti in materia di pubblicità sui giochi dovrebbero essere introdotte con i decreti delegati della delega fiscale. “Nell’ambito del contrasto alla ludopatia, la RAI vieta a tutte le sue emittenti la pubblicità diretta o indiretta al gioco d’azzardo”. Così recita quindi una delle condizioni richieste dalla Commissione Parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi che ieri ha formulato il parere favorevole sullo «Schema di contratto di servizio tra il Ministero dello sviluppo economico e la RAI-Radiotelevisione Italiana SpA per il triennio 2013-2015«, alla condizione che la richiesta, avanzata proprio dal senatore Centinaio, di vietare gli spot sul gioco sulle emittenti Rai venga rispettata appieno.

ROMA (ITALPRESS) – ‘Nell’ambito del contrasto alla ludopatia, il divieto della RAI a tutte le sue emittenti della pubblicita’ diretta o indiretta al gioco d’azzardo e’ una grande vittoria della Lega Nord. Ci siamo battuti affinche’ questa imposizione fosse posta nello schema di contratto di servizio tra il Ministero dello sviluppo economico e la RAI-Radiotelevisione Italiana SpA per il triennio 2013-2015. Il nostro voto in commissione all’impianto del contratto e’ stato pero’ negativo per questioni di trasparenza.

Un’altra delle richieste da noi poste era infatti l’introduzione del cosi’ detto ‘bollino blu’ che avrebbe informato gli utenti qualora la trasmissione seguita fosse pagata con il canone, richiesta puntualmente cassata dalle forze di maggioranza ma anche da Forza Italia e M5S” . Lo dichiara Gian Marco Centinaio, componente per la Lega Nord della commissione di vigilanza Rai.

Ufficio Stampa Senatore Gian Marco Centinaio

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