Berlusconi, lo spread: ”È un imbroglio, cosa ci importa?”

11 dic – “Per quanto riguarda lo spread, ma smettiamola di parlare di questo imbroglio, di spread non si era mai sentito parlare, se non da un anno a questa parte”. Lo dice Silvio Berlusconi, intervenendo a ‘La telefonata’ di Maurizio Belpietro su Canale 5. “Che cosa ci importa – chiede il Cavaliere – degli interessi che il nostro debito pubblico paga a chi investe nei nostri titoli rispetto a quello che pagano gli investitori che investono nel debito pubblico tedesco”.

“A noi cosa importa” ribadisce Berlusconi, del differenziale con la Germania? “Tutto quello che si è inventato sullo spread è un vero imbroglio. La verità – accusa – è che si è usato lo spread per cercare di abbattere un governo votato dagli italiani“.

Inoltre, prosegue il Cavaliere, il governo Monti “non voglio dire che abbia fatto errori”, ma Berlusconi rimprovera all’esecutivo di aver “purtroppo seguito la politica germano-centrica che l’Europa ha cercato di imporre a noi e agli altri Stati”.

L’ex premier sostiene che il governo tecnico “ha portato a una crisi molto peggiore della situazione in cui ci trovavamo quando eravamo noi al governo. Con questo governo – rimarca – il Pil è diminuito di oltre il 2%. Tutti gli indicatori economici sono peggiori di quando eravamo noi al governo. Tutto è peggiorato“.

Per quanto riguarda le elezioni, “mi vedo questa sera a cena con Maroni per discutere dell’alleanza nazionale, degli impegni sul programma e della possibilità anche di un’intesa alle regionali”.

“Se dovesse accadere che gli ex An dessero vita ad una loro formazione, allora cadrebbe il veto sul nome del Pdl”. In sintesi, “potremmo sottoporre alla nostra Direzione un altro nome, oppure mantenere questo con un simbolo diverso che potrebbe essere anche quello glorioso di Forza Italia usato nel 1994” afferma Berlusconi, sottolineando che “il Popolo della libertà è un nome bellissimo, ma non viene mai usato per esteso, ma si sceglie sempre l’acronimo che purtroppo non suscita emozioni”.

Preoccupazione in Europa per un ritorno in campo di Silvio Berlusconi? “Ma nemmeno per sogno. Fin quando sono stato a rappresentare l’Italia nei consigli dei capi di Stato e governo ero tra i più auterovoli, l’unico a venire dal mondo del lavoro” sostiene. “Certo – aggiunge il Cavaliere – mi opponevo con continuità alle richieste tedesche“. adnk

Lo SPREAD é  una dittatura finanziaria che attribuisce ogni potere decisionale a chi detiene il potere economico, nei fatti vanificando il principio del suffragio universale.

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