Mossa doppia sull’immobiliare: torna l’Ici e aumentano le rendite catastali.
Ma si studia come rendere il nuovo prelievo equo, progressivo. Per recuperare risorse si punta anche all’aumento dell’Iva e in molti chiedono che si proceda ad un prelievo sui patrimoni (oltre un milione). E alle cessioni immobiliari (5 miliardi l’anno). Poi arriverebbero le misure per rendere piĂą equo il sistema delle pensioni (contributivo per tutti) e per riformare il mercato del lavoro (flessibilitĂ in uscita). Sarebbe questa la lista delle ‘entrate’ sulla quale il governo starebbe ragionando per garantire, come ha detto Mario Monti dopo l’incontro con Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, il pareggio di bilancio nel 2013.
Ma la tenuta dei conti non è l’unico obiettivo dell’Italia. La crescita è il primo imperativo, anche per il risanemnto del bilancio. Il superministro, Corrado Passera, a Bruxelles per la prima uscita, annuncia che ci sarĂ “un bel piano energetico nazionale” perchĂ©, “dopo il referendum sul nucleare, bisognerĂ rivedere i nostri piani”. Al commissario europeo Tajani, poi, promette un intervento per sbloccare i pagamenti delle amministrazioni pubbliche ai propri fornitori: è un capitolo che vale 60 miliardi, per le imprese ossigeno importante, così come per i contribuenti la riduzione dell’acconto Irpef di novembre. Degli interventi si è parlato anche a Strasburgo.
Oggi è in programma il Cdm per completare la squadra di governo con i sottosegretari ma certo l’appuntamento servirĂ per una ricognizione – fissanto tempi e strategia – sulle misure da adottare. Il tempo non è una variabile di scarso rilievo anche perchĂ© Monti ha giĂ trovato un accordo con i presidenti delle due Camere per una corsia preferenziale dei provvedimenti economici. Sul fronte ‘crescita’ (senza creare inflazione o alimentare il disavanzo, precisa Monti) si punta anche a norme di semplificazione (ad esempio l’intervento sugli ordini professionali).
Ma si parla con insistenza anche di un taglio al peso del fisco sul lavoro. Nuove risorse arriverebbero dalla lotta all’evasione (tracciabilitĂ a 300-500 euro), novitĂ in dichiarazione dei redditi (con indicazioni piĂą puntuali). Tutte nuove misure che oltretutto potranno contare su ulteriori risorse che arriveranno dal lancio del nuovo ‘redditometro’ che, ora in fase sperimentale, partirĂ in via definitiva nel 2012.
