Firenze: spettro Covid sui seggi. Rinunciano 450 scrutatori

«Organizzare i seggi stavolta è un lavoro gigantesco”. Il vicesindaco Cristina Giachi, presidente della commissione elettorale di Palazzo Vecchio è tranchat . Per molti dover stare a contatto con centinaia di persone dall’alba di domenica al pomeriggio inoltrato di lunedì rappresenta una preoccupazione non da poco. Per questo in ben 450 hanno rinunciato. Non è dato sapere se tutti hanno scelto di rinuniciare a qualche decina di euro solo per la paura del virus, fatto sta che una diserzione di massa di simili proporzioni non ha precedenti in città.

Come scrive lanazione.it/firenze, il Comune ha dovuto schiacciare il pedale dell’acceleratore per correre ai ripari ed evitare di trovarsi in guai grossi venerdì prossimo, a due giorni dal voto, quando saranno costituite le sezioni e si prepareranno i seggi e le schede per l’apertura ufficiale delle votazioni. “Mi sono coordinata subito con gli uffici, non appena abbiamo capito che moltissime persone si sarebbero tirate indietro per paura di contrarre il virus nei due giorni delle elezioni” spiega la Giachi.

Ma con che criterio si cercano i sostituti? E’ ancora la vicesindaco a spiegarcelo: “C’è un albo dove ci sono persone iscritti che hanno fatto richiesta in passato. Ora siamo al secondo giro di chiamare per avere conferme quanto prima. Se non bastasse potremmo poi ’attingere’ dai dipendenti comunali”.
E se neanche così si raggiungesse il completamento degli organici? Come extrema ratio c’è “la possibilità di precettare i cittadini”. […]

 

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