Nigeria, jihadisti prendono in ostaggio centinaia di civili

Miliziani jihadisti legati allo Stato islamico nella provincia dell’Africa occidentale (Iswap) hanno preso in ostaggio centinaia di persone nella città di Kukawa, nel nord-est della Nigeria. È quanto riferiscono fonti della sicurezza citate dai media locali. Secondo Babakura Kolo, capo di una milizia locale, i jihadisti hanno preso il controllo della città, situata nello Stato di Borno, sequestrando centinaia di persone che erano appena tornate nelle loro case dopo aver trascorso due anni in un campo profughi.

Nella stessa zona lunedì scorso sono stati uccisi più di 20 militanti jihadisti in seguito ad una serie di raid aerei effettuati dai caccia dell’Aeronautica militare nigeriana, secondo quanto riferito oggi in una nota dal portavoce del ministero della Difesa, il generale maggiore John Enenche. È notizia di ieri, invece, che 11 abitanti di un villaggio, tra cui quattro bambini, sono stati liberati durante un’operazione guidata dall’esercito nigeriano nel bacino del lago Ciad, al confine tra Niger e Nigeria. Lo ha reso noto il segretario generale del governatorato della regione di Diffa (nel sud-est del Niger, al confine con la Nigeria), Yahaya Godi.

Gli ostaggi erano stati rapiti l’11 e il 12 agosto scorsi in due villaggi nel comune di Gueskerou, nella regione di Diffa. Il bacino del lago Ciad, le cui rive sono condivise tra Niger, Ciad e Nigeria, è disseminato di isolotti e paludi che fungono da covo per i jihadisti dell’Iswap, derivante dalla scissione da Boko Haram. La regione di Diffa, in particolare, ospita circa 300 mila rifugiati nigeriani in fuga dalle violenze dei jihadisti. Agenzia Nova

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