Meluzzi: ”lockdown imposto per consolidare il potere di un governicchio”

Il prof Alessandro Meluzzi si scaglia contro il lockdown generalizzato e ingiustificato, che ha danneggiato l’economia italiana, imposto soprattutto con l’obiettivo di mantenere al potere un governicchio che racconte balle per ragioni politiche.

Cari amici di “Fatti e Disfatti”, buongiorno.
Il ‘regimetto’, come è stato definito dei Conte, Zingaretti, Travaglio, Zagrebelsky, iniziando col presentare i giovani per la loro movida, per preparare il secondo lockdown basato anche sul senso di colpa, trascura di presentare alcuni dati – e non soltanto il fatto che ci si preoccupi solamente dei giovani, ma non della fuga continua di decine, migliaia di migranti dalle quarantene.

Ma non ci informa neanche sul fatto che, laddove si sarebbe potuta contenere all’inizio, secondo le stesse consulenze di un surreale comitato scientifico, l’infezione ad Alzano e a Nembro, in provincia di Bergamo, si decise invece un lockdown generalizzato che ha prodotto effetti devastanti sull’economia italiana, facendo precipitare del 20% il prodotto interno lordo. Non è avvenuto così in Svezia, dove peraltro il numero di morti è inferiore a quello dell’Italia e dove, come ben si è visto, la scelta del lockdown non ha modificato minimamente le modalità del contagio. Ma questo, ahimé, credetemi, è avvenuto anche in Italia, dove i dati dell’Istituto Superiore di Sanità ci dicono che, tra coloro che hanno lavorato durante la pandemia e coloro che sono stati chiusi in casa, la differenza è da 2,8 al 2,7% di quelli che hanno sviluppato positività al siero.

E quindi? A cosa è servito questo lockdown? Probabilmente, a nulla. Come a nulla servono le mascherine mentre nessuno si è occupato, per esempio, degli impianti  di condizionamento dell’aria, della loro igienizzazione, della loro pulizia.

Insomma, sembra che questo lockdown sia servito soprattutto a consolidare il potere di un governicchio che ancora adesso continua, su questa vicenda, a seminare terrore e a raccontare una montagna di balle, probabilmente per ragioni politiche. Ma lo vedremo alle elezioni regionali.

Amici di “Fatti e Disfatti”, buongiorno e buon lavoro.”

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