Migranti, maggioranza degli italiani contraria a regolarizzazione

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La regolarizzazione dei migranti irregolari piace poco, la maggior parte degli italiani non è d’accordo con il provvedimento varato dal governo e cala anche la fiducia dei cittadini nei confronti del presidente del Consiglio. Al contrario, parlando di Silvia Romano, gli italiani si dividono praticamente a metà quando gli si chiede se sia giusto pagare un riscatto per liberare degli ostaggi. E’ quanto emerge dal ‘Termometro politico’ realizzato tra il 13 e il 14 maggio. Il sondaggio rileva anche le preferenze di voto per i partiti, dalle quali risulta che la Lega rimane il primo partito ma sotto alla soglia del 30%, mentre guadagnano Pd, M5s, Fdi e Fi. Per quanto riguara l’Europa, infine, diminuisce la quota di italiani favorevoli a uscire dall’Ue e dall’euro.

Nel dettaglio, solo un quarto degli italiani si dice favorevole alla regolarizzazione di tutti gli immigrati irregolari. Il 42,9% si schiera contro perché ritiene che la sanatoria rappresenterebbe un incentivo all’arrivo di immigrati clandestini. Ovviamente C’è anche una quota di persone che è favorevole alla regolarizzazione, ma non per tutti: per il 21,3% andrebbe regolarizzato solo chi sta già lavorando, mentre per l’8,6% solo chi sta lavorando nell’agricoltura o come colf e badanti.



Sul caso di Silvia Romano gli intervistati si dividono praticamente in due parti uguali. Alla domanda “secondo lei è stato giusto pagare un riscatto per un rapimento?” risponde no 46%, in quanto sarebbe un incentivo ad altri rapimenti. Di diverso avviso il 38,9% secondo cui pagare il riscatto è giusto perché la liberazione del prigioniero ha la priorità assoluta. Inoltre, un altro 10% considera giusto il pagamento del riscatto ma solo se in caso di accertato pericolo di morte  ASKANEWS



   

 

 

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