Inps, vigilanza esclude gli hacker: “Sito in tilt? Probabile sovraccarico”

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Inps, Guglielmo Loy: “Ipotesi hackeraggio da dimostrare tilt per sovraccarico” – “L’ipotesi di hackeraggio è da dimostrare sta indagando la polizia postale”. Lo afferma Gugliemo Loy, presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza Inps a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24. “Conoscendo l’attività dell’Istituto direi che c’è un problema in origine. L’istituto è stato nel tempo caricato e sovraccarico di funzioni. Il calcolo di queste settimane è che circa 10 milioni di persone si relazioneranno con l’Istituto. Il che vuol dire che una macchina che va a 120 km/h viene spinta a 160 km/h, ma il motore è sempre quello. E nel tempo la progressiva riduzione degli investimenti è rimasta, il personale è molto calato: se hai una macchina di media cilindrata che deve fare 2mila km al giorno, il motore va in tilt”

“L’Istituto ha la responsabilità di non aver allertato sufficientemente il legislatore, delle problematiche a cui si andava incontro. Mettere il petto in fuori e dire faremo tutto senza responsabilizzare chi ti affida questa funzione è stato un errore” ha aggiunto Gugliemo Loy.



“Il problema è in origine: il legislatore non può pensare di risolvere tutte le questioni di assistenza dello stato sociale individuando un unico soggetto che sviluppa relazioni con milioni di persone e con l’emergenza la cosa è esplosa”. Il sito dell’Inps “è in gestione diretta però con un forte supporto di fornitori esterni, cioè grandi aziende che supportano l’attività informatica dell’istituto. Tra i 400 e i 430 milioni l’anno l’importo del costo generale dell’infrastruttura informatica”.  www.affaritaliani.it

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