“Docente universitario scrisse tesi del figlio”, nuove accuse a giudice Saguto

Sarebbe stato il professor Carmelo Provenzano, docente dell’università Kore di Enna, ma anche amministratore giudiziario, a scrivere “la tesi di laurea del figlio di Silvana Saguto” e avrebbe anche pagato il rinfesco “costato 15 euro a persona”. E’ una delle nuove accuse mosse all’ex presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo Silvana Saguto, a processo a Caltanissetta.

A elencare gli illeciti che Saguto avrebbe commesso è il pm Maurizio Bonaccorso, che mercoledì dovrebbe concludere e fare le richieste di pena. All’inizio requisitoria aveva parlato di un sistema “perverso e tentacolare”, “creato e gestito” da Saguto, accusata di avere “sfruttato e mortificato il suo ruolo di magistrato”.

Secondo l’accusa, il docente universitario, imputato, avrebbe fatto parte del “cerchio magico” di Silvana Saguto. Avrebbe ottenuto favori e incarichi. E, in cambio, avrebbe redatto la tesi al figlio dell’ex magistrato. Avrebbe anche pagato “un aperitivo rinforzato con primi, prosecco e spritz per 30 persone”.

Il pm ha portato in aula anche due file trovati nel suo computer con la “‘tesi Ema”. Per l’accusa Provenzano “era a conoscenza delle difficoltà economiche della famiglia e per ingraziarsi i favori del presidente Saguto decise di pagare il rinfresco”. Reato che andrebbe collocato nel contesto di utilità imputate a Provenzano. Le proprietarie del bar, sentite in udienza, hanno ribadito che era prima volta che il professore pagava un rinfresco. Bonaccorso ha inoltre parlato del pentimento di Emanuele Caramma la notte prima dell’esame di laurea. Avrebbe detto alla madre “questa laurea è una farsa, gli altri sgobbano per ottenerla”. Lo avrebbe riferito la stessa Silvana Saguto durante una conversazione telefonica con il marito.

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