Immigrazione clandestina, truffa e documenti falsi: arresti a Bologna

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Favoreggiamento immigrazione clandestina e truffa: imprenditori nei guai. Disarticolata associazione per delinquere finalizzata alla truffa in danno dello Stato e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Il “clan” era composto da marito e moglie (imprenditori), commercialista e due consulenti del lavoro, di cui un avvocato, che operavono su Bologna, tutti italiani. Il gip Alberto Gamberini ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere (nei confronti dell’imprenditore) e quattro divieti temporanei di esercitare la professione e/o qualsiasi ufficio direttivo di imprese.

Carabinieri e Polizia fanno sapere di aver “sequestrato due società fantasma, intestate ad un prestanome, deferito in stato di libertà”. Le indagini, sviluppate dai Carabinieri della Stazione di Anzola Emilia e della Compagnia Carabinieri di Borgo Panigale e dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Bologna, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bologna – dal Procuratore capo Giuseppe Amato e dal sostituto procuratore Flavio Lazzarini – e hanno fatto emergere “l’operatività di una radicata associazione criminale che, grazie alla costituzione di due società fantasma, era dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ai danni dello Stato. Sono stati accertati diversi contratti di lavoro fittizi”.

L’indagine è partita nel 2017 dai controlli a una prostituta che risultava avere un contratto di lavoro di otto ore giornaliere. La collaborazione tra Inps, Ispettorato del lavoro e forze dell’ordine- fanno sapere gli investigatori – “ha permesso di individuare l’organizzazione che aveva messo in piedi la truffa ai danni dello Stato. Sono stati messi in campo tutti i mezzi investigativi, dalle intercettazioni telefoniche ai servizi di osservazione e pedinamento, nonché, infine, le perquisizioni che hanno permesso di trovare i documenti comprovanti le truffe”.

www.bolognatoday.it

 

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