Iran, proteste a Teheran: fermato ambasciatore britannico

A Teheran, migliaia di persone, soprattutto giovani, davanti alle due università di AmirKabir e di Sharif, hanno scandito la loro rabbia e il loro sdegno per il fatto che il governo iraniano abbia taciuto per due giorni la propria responsabilità nell’abbattimento del Boeing 737. Per quanto riguarda l’ayatollah Ali Khamenei i dimostranti hanno urlato: “Comandante, dimettiti!” mentre si chiede “Referendum per la Costituzione”. Le forze di Polizia sono rapidamente intervenute e hanno lanciato gas lacrimogeni per disperdere la folla ed arrestato alcuni manifestanti.

Fermato ambasciatore britannico – Tra gli arrestati anche un diplomatico inglese fermato per alcune ore per incitazione alla rivolta. Si tratta dell’ambasciatore britannico in Iran, Rob Macaire, che è stato fermato per qualche ora dalle forze di sicurezza iraniane, interrogato e poi rilasciato. Lo riporta l’agenzia Tasnim. Il diplomatico, al momento del fermo, si trovava nell’università Amir Kabir di Teheran, dove, secondo l’agenzia di stampa, coordinava le proteste degli studenti contro il regime.

Immediate le reazioni della Gran Bretagna che ha protestato per l’arresto dell’ambasciatore tramite il Ministro degli Esteri britannico Dominic Raab. Secondo Raab si è trattato di una flagrante violazione del diritto internazionale. Altre manifestazioni ci sono state anche a Mashhad, città a Nord Est dell’Iran, luogo di pellegrinaggio religioso.  rainews.it

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