Air Force Renzi, nuovo giallo: ora spunta la società “fantasma”

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Si infittisce il mistero del Air Force Renzi, il velivolo comprato da Ethiad al prezzo di 6,4 milioni di euro e poi affittato in leasing dal governo Renzi per la mastodontica cifra di 168 milioni. Insomma, ventisei volte tanto.

Sul caso ha indagato Il Fatto Quotidiano, con un’inchiesta che sta scavando a fondo. Il quotidiano diretto da Marco Travaglio ha portato alla luce anche le fatture e i contratti: ne esisterebbero, infatti, due distinti. Uno tra la compagnia degli Emirati ed Alitalia e il secondo tra Alitalia e il ministero della Difesa. A tal proposito, Il Fatto scriveva: “I quattrini per il pagamento dello stratosferico contratto di rientrerebbero in una specie di scambio di favori tra Alitalia e una delle parti firmatarie del contratto, Etihad, la compagnia dell’Emiro di Abu Dhabi diventata socia della stessa Alitalia grazie soprattutto all’intervento di Renzi”.



Ora il nuovo capitolo della vicenda: l’Airbus 340/500 era di proprietà di una società di nome Uthl, sulla quale aleggia però un alone di mistero, visto che della stessa non ci sono tracce online. Uthl, si legge, avrebbe dato in leasing il velivolo della discordia proprio alla società degli Emirati. Infine, Ethiad ha riscattato l’aereo, diventandone proprietaria.

Quello che è strano, scrive Il Fatto, è che una società “lessor” come dovrebbe essere Uthl non abbia un sito internet “istituzionale” e non dia notizie di sé. Nel mentre, continua l’indagine dei giudici contabili della Corte dei Conti e quella dei magistrati della Procura di Civitavecchia, che stanno scavando sulla bancarotta della nostra compagnia di bandiera.

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