Tampona e uccide due ragazzi dopo una lite, ai domiciliari dopo 4 giorni

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Matteo Scapin tornerà a casa. Il gip Vito di Vita ha interrogato nel pomeriggio di oggi l’automobilista, a cui il pm Raffaella Latorraca ha contestato il duplice omicidio volontario per la tragedia di sabato sera ad Azzano in cui hanno perso la vita, investiti, Luca Carissimi, 21 anni, e Matteo Ferrari, 18 anni.

Come scrive il Messaggero, il Gip ha ritenuto di riqualificare l’accusa in omicidio stradale aggravato dall’omissione soccorso e ha concesso gli arresti domiciliari a Scapin: per il giudice, dunque, non ci sarebbe stata la volontà di uccidere, così come contestava la Procura.



I giovani erano appena usciti dalla discoteca «Setai» di Orio al Serio, località Portico, e viaggiavano in sella a una Vespa 125 quando sono stati tamponati violentemente da un’auto, una Mini Cooper, guidata da Scapin, 33 anni, di Curno. In un primo momento l’uomo si era allontanato dal luogo dell’incidente, per poi presentarsi più tardi alla polizia. Sembra che fra i tre ci fosse stata prima una lite per futili motivi, forse degli apprezzamenti poco graditi una ragazza.



   

 

 



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