Toscana, sì al degrado ovunque: Tar cancella le zone anti-balordi

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Il Tar boccia le zone rosse di Firenze volute dalla Prefettura e lodate da Salvini come esempio da seguire in altre città. Il tribunale amministrativo della Toscana ha infatti accolto il ricorso promosso da Aduc. Di fatto riconoscendo le ragioni di un cittadino colpito dalle restrizioni dell’ordinanza, i giudici hanno disinnecsato le nuove direttive del prefetto.

Le zone rosse erano state messe sul campo per impedire, ai fini della tutela dell’ordine pubblico, “transito e accesso in alcune zone della città a coloro che risultavano avere una denuncia pendente”. I giudici del tribunale amministrativo però hanno avuto un parere contrario.



Aduc aveva portato avanti il ricorso “a difesa della democrazia e dei diritti di libertà individuali che erano stati lesi da questo provvedimento sostenendo che essere denunciati non è un comportamento, è un fatto. Un fatto che non dipende dal denunciato e che in uno Stato di diritto deve essere considerato neutro, fino a che non si giunga ad una condanna definitiva (giusto per avere un’idea: anche chi è stato assolto con formula piena è stato denunciato – sono le parole in un comunicato di Aduc -. Anche chi è stato accusato falsamente è stato denunciato). Ricordiamo che l’ordinanza prefettizia di Firenze è stata lodata dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, come modello da esportare in altre città”.

Il verdetto del Tar è immediatamente esecutivo e dunque dovranno essere rimossi i divieti. Inoltre dopo questo ricorso l’Aduc si prepara anche a raccogliere altri procedimenti simili per chiedere il risarcimento. Insomma dopo le sentenze che hanno cercato di depotenziare il decreto Sicurezza, arriva un altro verdetto che smonta un altro piano portato avanti da Salvini.

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