Venturini (Popolari per l’Italia): accogliere i “migranti” e prepararli al lavoro

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Venturini (Popolari per l’Italia): “Flussi migratori, la proposta per risolvere l’emergenza e dare risposte strutturali. Per noi Popolari per l’Italia l’immigrazione sicura è il futuro con le nostre proposte.” “I flussi migratori sono un fenomeno non arginabile con le prove muscolari. Per quanto terrore ci iniettino tramite i social, per quanto la cultura della caccia al migrante possa camminare a passi veloci, la forza della disperazione avrà sempre mille volte la meglio. Occorre una soluzione diversa, accogliente ma allo stesso tempo di prospettiva, e che garantisca sicurezza e dignità a tutti, migranti come accoglienti.”

Lo afferma Antonfrancesco Venturini, capolista dei Popolari per l’Italia e vice presidente, alle prossime elezioni europee, nel collegio Italia Centro. “Come Popolari per l’Italia – annuncia – presenteremo la nostra proposta nel corso della conferenza stampa del 21 maggio a Roma presso la Cappella Orsini a partire dalle ore 11″.



“L’idea – continua Venturini – è quella di un Campus europeo, una città dell’accoglienza, un luogo dove le persone scelgano di arrivare, migranti o europei, dove l’unica regola da seguire sia la regola. Un campus dove chiunque sarà identificato, non allo scopo di schedare, ma di ridare una identità certa a tanti che non sanno quale identità serva per non essere riconosciuto come straniero, ma un essere umano, degno di rispetto, capace di scelte, che sappia raccogliere le sfide.

Gli organi competenti presenti all’interno dei Campus City si occuperanno di rilasciare una certificazione per tramite la carta CEI alle persone che usciranno identificate e formate dai campus, una carta in cui sono registrati e criptati tutti i dati relativi allo stato anagrafico, fisico, psicofisico e culturale per lasciar passare persone libere e fermare chi non ha le giuste intenzioni, l’intenzione di rispettare, l’intenzione di trovare una vita degna, avendo scelto di essere formati e integrati. Abbiamo ideato questo come passaporto, un modo progetto di tracciare chi siamo e per raccontarlo al mondo.

Ogni Stato membro della Comunità europea – conclude Venturini – dovrà individuare una o più superfici idonee non inferiori a 50.000 metri quadri da realizzare o da integrare, se esistenti, sulla base di parametri specifici. La tecnologia oggi esistente consente di garantire con assoluta sicurezza quanto previsto dal programma di attuazione analitica del progetto”.

In ultimo si provvederà a creare un 4° settore europeo per i non occupati in cui le persone formate saranno pronte e disponibili al mondo del lavoro.

(pubblicità elettorale a cura del candidato Antonfrancesco Venturini, Ppe – affaritaliani.it)



   

 

 



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