Rapita, picchiata e sposata a forza in Algeria. Salvata dalla polizia

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Cresciuta a Nizza, era stata costretta a forza a sposare un coetaneo algerino non appena raggiunta la maggiore età. Portata nell’entroterra del paese nordafricano, era riuscita a scappare e a tornare fortunosamente in Europa, ma i suoi parenti l’hanno messa in macchina, probabilmente dopo averla picchiata (ha diverse ecchimosi) e la stavano portando all’imbarco del traghetto Cartaghe, ieri in partenza da Genova.

Polizia e Guardia Costiera Genovese hanno fermato l’auto su cui la ragazza viaggiava mentre stava per salire sul traghetto, in porto. La giovane, che ha frequentato scuole occidentali in Francia ed è cittadina francese di origine algerina, non voleva arrendersi al matrimonio combinato e, per salvare l’”onore” e riportarla dal marito obbligato, si è resa colpevole di vari reati, tra cui il sequestro di persona.



La ragazza, alla vista dei poliziotti e dei militari che la stavano cercando, avvertiti dai colleghi d’Oltralpe, ha cominciato a sbracciarsi e a gridare per richiamare la loro attenzione. Arrestati il fratello e la madre che viaggiavano con lei. La ragazza ha raccontato di essere stata pestata dai parenti. Ha trovato rifugio in una struttura protetta e quindi affidata ad altri familiari estranei alla vicenda.



   

 

 



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