Comunali Firenze, Bundu (candidata dei comunisti): mi ispiro al ‘modello Riace’

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Elezioni comunali 2019, la sinistra trova la sua candidata sindaca: è Antonella Bundu, sorella del noto pugile. Tra tanti uomini, arriva la candidatura a sindaco di una donna per le prossime elezioni di maggio. Finora l’unica. “Come mi definisco? Donna nera, fiorentina e di sinistra“, dice con orgoglio Antonella Bundu, 49 anni. Nata a Firenze da padre originario della Sierra Leone e madre fiorentina, sarà la candidata della sinistra cittadina.

“Nulla a che vedere con Nardella, che – sottolinea -, si fa fotografare sulle ruspe e scimmiotta Salvini”. Ma nemmeno con chi “nel programma propone il ‘daspo’ per gli immigrati”. E qui la frecciata è al candidato dell’ ‘altra sinistra’, quella che fa riferimento alla lista ‘Punto e a Capo’ di Graziano Cioni, che ha candidato sindaco il farmacista 33enne Mustafa Watte.



“Fuori dai partiti, faccio politica da quando avevo 17 anni”, dice. E’ sorella del noto pugile Leonard Bundu. “E’ più piccolo di me, quindi – ride -, è lui che è mio fratello non il contrario”. La vita l’ha portata a frequentare le elementari tra Free Town (in Sierra Leone) e Firenze, per poi finire le superiori in Africa.

A 18 anni si è trasferita a Liverpool, a lavorare come bibliotecaria. “Vivevo in un quartiere difficile, dove gli attacchi razzisti contro i neri erano all’ordine del giorno”.

Quella per una società aperta e inclusiva è una delle sue battaglie nella corsa a Palazzo Vecchio. “Voglio una Firenze aperta a tutti, laica. Non una vetrina per turisti, ma una città che rilanci un programma culturale che non si fondi solo sui fasti di 500 anni fa e che sappia rinnovarsi”, prosegue, presentandosi alla stampa, questa mattina alla libreria La Cité di Borgo San Frediano.

Nel quartiere è molto conosciuta. A Firenze è tornata stabilmente nel 1989. Ha lavorato al ‘Cabiria’ e oggi, lasciato il bar dopo la nascita della figlia (avuta da una relazione con il cantante Piero Pelù) lavora come impiegata in uno studio di architettura ed è attivista di Oxfam. Si ispira al ‘modello Riace’ di Mimmo Lucano e va spesso a Pistoia da don Biancalani, il prete nel mirino di Salvini per l’accoglienza ai migranti.

La candidatura di Antonella Bundu è appoggiata da Mdp-Articolo 1, Sinistra Italiana, Possibile, Rifondazione Comunista e dall’associazione civica Firenze città aperta. Martedì potrebbe arrivare l’appoggio ufficiale anche di Potere al Popolo, che farà votare ai propri aderenti se stare con lei o presentare un proprio candidato autonomo.

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