Non compra droga, 17enne pestato da pusher nordafricano: è grave

Paura ieri notte a San Salvario (Torino), dove un ragazzo di 17 anni è stato aggredito da un pusher straniero ed ora versa in gravi condizioni.  Stando a quanto ricostruito dalle autorità, il fatto è avvenuto intorno alle 23:30 in via Goito, una zona piuttosto frequentata dai giovani.

La vittima stava trascorrendo la serata con alcuni amici, quando il gruppetto è stato raggiunto da due cittadini stranieri all’altezza di via Berthollet. Uno di questi ha offerto ai ragazzi della droga, probabilmente marijuana o hashish, ma il 17enne ha rifiutatato di acquistarla. Tanto sarebbe bastato a scatenare le ire dello spacciatore. Tra i due si è originata una discussione, poi sfociata in lite. Il nordafricano, un 28enne pluripregiudicato, ha cominciato a spintonare l’adolescente ed a prenderlo a schiaffi fino a farlo cadere a terra. Non pago, l’uomo ha addirittura afferrato una delle bottiglie di vetro abbandonate per strada con l’intento di ricavarne un’arma.

Inutile il tentativo di fuga del 17enne che, rimessosi in piedi, ha cercato di scappare in via Goito. Lo straniero, accecato dalla furia, lo ha infatti inseguito fino a raggiungerlo di nuovo. Stavolta, oltre alle percosse, anche i colpi sferrati con il contenitore di vetro, spaccato sulla testa della giovane vittima. I frammenti della bottiglia sono stati poi utilizzati per infliggere un affondo diretto all’addome, che ha causato una gravissima lacerazione.

Conclusa la violenza, il magrebino si è subito allontanato, cercando di far perdere le proprie tracce, ma la sua fuga è durata ben poco. Due poliziotti fuori servizio (uno del commissariato Flaminio della questura di Roma, l’altro del commissariato Barriera Nizza di Torino), avevano infatti assistito alla brutale aggressione e sono immediatamente corsi dietro allo straniero.

Il 28enne è stato in breve raggiunto ed arrestato in attesa della volante.

Nel frattempo il 17enne, rimasto disteso in una pozza di sangue, è stato soccorso da un’ambulanza allertata da alcuni passanti. Caricato sul mezzo, è stato portato al pronto soccorso in codice rosso e poi operato d’urgenza. I chirurghi sono riusciti a suturare la grave ferita riportata all’addome, e adesso il ragazzo si trova fuori pericolo. Per lui una prognosi di 30 giorni.

Finito in manette con l’accusa di tentato omicidio, il nordafricano, un clandestino, è stato chiuso dietro le sbarre in attesa di processo.


I migranti oggi sono l’elemento umano, l’avanguardia di questa globalizzazione e ci offrono uno stile di vita che presto sarà molto diffuso per tutti noi” (Boldrini)

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