‘Sindacalista’ dei migranti: mafiosi forse sono quelli che hanno eletto Salvini

Prima di incontrare il prefetto Massimo Mariani, il leader dei braccianti immigrati, Aboubakar Joumahoro, al termine della lunga marcia di centinaia di braccianti in sciopero, ha tenuto un discorso di una ventina di minuti. Oltre alle richieste di agenzia dell’impiego, per la trasparenza del lavoro nei campi, aggiunta alla regolarizzazione di chi raccoglie i pomodori in Puglia, Joumahoro ha polemizzato con i voucher del governo e il decreto dignità.

Poi ha replicato al ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ieri in Prefettura aveva parlato di interessi mafiosi dietro il caporalato che sfrutta la disperazione dei lavoratori e la povertà. Aboubakar ha risposto in maniera decisa “Siamo lavoratori, non vediamo mafiosi. I mafiosi sono in giacca e cravatta in Lombardia e forse sono quelli che l’hanno eletta senatore“, ha detto. Poi è salito in Prefettura con Paolo Leonardi, del comitato esecutivo nazionale Usb, per illustrare le sue rivendicazioni.

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