Sospesa dal Tar l’ordinanza anti “botti” della sindaca Raggi

 

Il Tar del Lazio ha sospeso l’ordinanza 145 emessa il 22 dicembre dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, che vietava i “botti” di Capodanno.  Il ricorso era stato presentato alla giustizia amministrativa da due associazioni del settore pirotecnico.

Per essere precisi, tale decisione sarebbe spettata al Prefetto, non alla sindaca. E poi perché proibire anche i fuochi legali?

L’ordinanza era la 145 del 22 dicembre – ma è stata presentata il 27 – con la quale la sindaca aveva disposto (da domani e fino alle 24 dell’1 gennaio 2017) su tutto il territorio della capitale il “divieto assoluto” di usare botti di Capodanno. Il Tar ha fissato inoltre una camera di consiglio per il 25 gennaio per discutere nel merito la questione.

“Ci auguriamo che la sospensione da parte del Tar del Lazio sia un monito per i sindaci italiani che hanno emesso ordinanze copia e incolla, vietando qualsiasi prodotto, anche quelli con la certificazione Ue e che quindi avevano superato il test di impatto ambientale e quindi la normale soglia di tollerabilità umana e animale”, sottolinea all’Adnkronos il presidente del sindacato Nazionale operatori pirotecnici Pierdaniele Friscira.

“Per ignoranza o buona fede -continua Friscira- hanno messo tutto dentro un calderone. Sappiamo che ci sono persone che abusano di prodotti che non hanno nulla a che fare con la pirotecnica legale ma fare ordinanze sbagliate aumenta il mercato clandestino e questo disorienta anche il cittadino”.



   

 

 

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