Il racket dell’elemosina: la mafia nigeriana alla conquista di Milano

 

 

Video di Claudio Bernieri

Seconda puntata

E’ la Cosa Nera: hanno un capo, il Don, che vive a Benin City: la organizzazione del Don si sta estendo a Brescia, Torino, Castelvolturno, Palermo, chi parla viene aggredito con una ascia: Per questo la chiamano l’Ascia Nera. Gli italiani ignorano il rischio. Ogni famiglia dell’Ascia Nera ha un capo, una donna, ex prostituta, chiamata mamam, . C’è la famiglia Vaticana, c’à quegli degli Uccelli.. Gli affiliati vengono chiamati Boys, c’è il boys annunciatore, il boys cassiere. E’ un traffico di un miliardo di euro, che viene investito in droga e in immobili dal Don in Nigeria.

I boys arrivano in gommone a Lampedusa, poi ci si infila nei centri di accoglienza. La buona samaritana milanese a volte si commuove giustamente per il questuante che viene dall’Africa: ecco , la samaritana fa la spesa, l’elemosinante la aiuta, e per un euro le porta la spesa a casa: chi l’aiuta è uno studente di Benin City e sa molte cose… per esempio, conosce i retroscena dell’ascia nera….la terribile mafia nigeriana…. Magari lo studente farà amicizia dopo la spesa, con la signora milanese: e le aprirà gli occhi.

Seduto nel salotto di casa, le parlerà della Piovra nigeriana : eccola all’opera, ritratta senza tanti fronzoli in una serie televisiva di successo in africa… Lo studente viene da Cremona ed è stato affiliato da alcuni Boys della famiglia degli Uccelli… La mamam, gode di un culto mistico religioso: intorno, i mama boys, e in alto, capo tra i capi, il Don, che vive in Nigeria, a Benin City. Vi sono i mama boys, gli accompagnatori, i cassieri , il partner tuttofare, il sorvegliante…il traposrtatore sui gommoni ..La gran mamam di Torino è infine in collegamento con il Don, Il ragazzo ci racconta quello che ha sentito dire … certi ragazzi nigeriani per pagarsi il viaggio ingeriscono ovuli con la droga. Racconta di un ragazzo morto annegato.. i boys nigeriani all’arrivo hanno aperto il cadavere per estrarre la droga… e hanno disperso il suo corpo fatto a pezzi sulla spiaggia di Lampedus. Seguiamo così passo passo il racconto del nostro studente: ci porta in un mondo sconosciuto

Majorino probilmente non avrà letto il libro di Becucci e Carchedi, edito dalla Fanrco Angeli, sulle mafie straniere in italia. E’ una organizzazione a stella. Il business della accoglienza è funzionale a quello dell’elemosina : sono connessi. Il ricavato verrà investito in armi e eroina Il don organizza barconi e gommoni, che la marina militare intercetta e porta in Italia. Il ragazzo continua a raccontare. La mamam, è circondata dai mamam boys, le sue guardie del corpo, essa è oggetto di una venerazione quasi sacerdotale. Finora le mamam , per lo più di Torino e Catlvolturno, coordinavano il traffico della prostituzione: ora quello degli schiavi della elemosina. Poi qualcuno ha visto una nuova manodopera, quella degli africani

Il ragazzo che parla viene da Cremona, dove ha partecipato a un blocco stradale… Un altro ragazzo. Al suo posto di lavoro… Conosce le Sacerdotesse e le guide spirituale della comunità nigeriana e la mamam di piazzale Certosa, una massaia gli offre il capuccino ogni giorno Sono diventati amici e anche lui racconta… Mah, , a volte si esagera: ma l’elemosina frutta più dell’usura….La gente si commuove dopo caffè e capuccino, sente che è doveroso aiutare i rifugiati …accoglierli.. ma questo aitante giovanotto scapperà veramente dalla guerra?

Eccone un altro.. c’è un boys accompagnatore che lo sorveglia… e la gente.. inconsapevole, gli da l’elemosina… Il centro nevralgico del potere di questa organizzazione criminale in Italia è Castel Volturno, in Campania, centro di smistamento per il traffico di droga in tutto il mondo, dove l’ascia Nera opera a volte insieme, a volte in competizione con la Camorra. Ne ha svelato i retroscena recentemente il magistrato napoletano Giuseppe Borelli. Si entra nella setta con un rito animista, bevendo pozioni di sangue e gin, acqua e tapioca. Alle donne si tagliano i peli pubici. Gli uomini vengono picchiati per provare la forza. Chi è dentro è schiavo per la vita. Provare ad uscire vuol dire morire. L’adepto sarà obbligato a spacciare, a clonare carte, a uccidere, se uomo. A prostituirsi, se donna. Se avanzerà di grado, potrà fare il tesoriere. O l’addetto alle punizioni corporali. O «l’annunciatore» delle decisioni del boss.

Oggi l’Ascia Nera sta monitorando la caserma Montello… qui , gestiti da una cooperativa caritatevole il cui leader risulta indagato, arriveranno ben 5000 africani… è manodopera a buon mercato, che serve al businness della accoglienza, ai centri sociali, e poi al vero sindaco di Milano, Majorino: ne aspetta almeno un milione.

IL piano del Pd è sotto gli occhi di tutti: gli immigrati servono per dopare il voto in lombardia, dando agli pseudo rifugiati il diritto di voto con qualche cavillo …. I centri sociali festeggiano l’arrivo dei nuovi compagni, la famiglia degli Uccelli.. e così il Don è pronto a conquistare Milano….i suoi boys hanno sbaragliato la criminalità rumena, e forse faranno un accordo con la ndrangheta per lo spaccio della eroina… la manodopoera non manca…

Majorino ovviamente non ha letto il libro di Becucci e Cancredi, edito dalla Franco Angeli,, che spiega la nuova criminalità.. ne ha letto l’intervista che il presidente della Nigeria, ha rilasciato al Daily Telegraph. Gli pseudo rifugiati che partono dai gommoni sono tutti delinquenti nigeriani… Ed ecco al lavoro la famiglia degli Uccelli… Portano da Como nuovi affiliati…. Li hanno reclutati nella tendopoli davanti alla stazione,… sembrano tanti operai che vanno al lavoro in Fiat, e invece sono gli operai della elemosina… si posizionano dopo una lunga camminata davanti ai supermercati, alle entrate della metropolitana, ai bar.. metro per metro.

Milano è controllata dalla famiglia degli uccelli. Picciotti e capibastone della ndrangheta per ora stanno a guardare… Un boy sorveglia i muovi assunti … ogni tanto li sposta, chiama altri operai della elemosina… Nessuno tra la stampa zerbino, nessun magistrato nessun 007 dei Servizi pare allarmato: nessuno controlla, spia, registra telefonate, svolge una inchiesta… le risorse, come le chiama la Boldrini, devono essere lasciati agire indisturbate… Se la televisioni fosse la televisione, ci farebbe vedere i gommoni che partono dalla Libia, al largo, li attende festosamente la marina militare, che trasporta i finti rifugiati in Italia. Il Don intatto ringrazia la Pinotti e Gentiloni, e incassa il fatturato delle elemosine. A bordo, la banda degli uccelli e poi i terroristi di Boko Haram. Non c’è futuro per una nazione come l’Italia, vista da questi gommoni . Ci vorrà un ammunitanamento a bordo della navi della marina per far scoppiare lo scandalo?

Prima puntata qui >>>>



   

 

 

3 Commenti per “Il racket dell’elemosina: la mafia nigeriana alla conquista di Milano”

  1. MA LA MAFIA NOSTRALE SI E’ HAHATA ADDOSSO..???
    A PARTE LA MORALE DEGLI APICI ISTITUZIONALI DELLO STATO… COMPRESO I POLITICI ,. POLITICANTI- GREGARI AFFILIATI PORTABORSE ECC…
    LA MAFIA NOSTRALE HA FATTO HA COMPROMESSO.??? “SPERIAMO CHE SI SCANNINO FRA DO LORO”- !!!
    P O V E R A I T A L I A =

  2. Non ho mai fatto l’elemosina, l’altro giorno davanti al supermercato oltre alla solita zingara c’era anche un negro, con telefonino, giubbottino nuovo, lo guardo malissimo, la zingara mi osserva, poi mi rincorre e mi chiede perchè gli italiani fanno l’elemosina al negro che s’era già messo in tasca più di 50 euro ed a lei niente. Rimasi sorpreso che la zingara volesse dialogare con me che non le avevo mai dato nulla, ma forse proprio per questo mi rispettava, le risposi che “sono dei depravati”.

  3. Ma questi nigeriani, invece di adeguarsi alla nostra civiltà studiare, integrarsi nelle nostre leggi e cultura, pensano solo ad una “integrazione” così deviata??

    Sig. Bergoglio, che diceva lei a proposito della accoglienza immigrata, limitata alle possibilità dell’accoglienza e dell’integrazione? E’ questo che intendeva sig. Bergoglio? E tutte le conseguenze di questa cultura distorta dell’accoglienza se le caricherà lei, sig. Bergoglio?

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