Senegalese aggredisce a pugni e morsi 3 agenti della polizia locale

 

JESOLO – Senegalese aggredisce a calci, pugni e morsi tre agenti della polizia locale dopo essere stato sorpreso a vendere abusivamente merce sulla spiaggia e viene arrestato respingendo il tentativo di liberarlo da parte di un gruppo di connazionali.

 

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Un cittadino senegalese di 31 anni è finito in manette ieri pomeriggio a Jesolo dopo aver mandato aggredito e mandato al pronto soccorso tre agenti della polizia locale.

Come riporta il Gazzettino, i fatti si sono svolti attorno alle 16.40 nello spazio di arenile davanti all’ingresso 11 da via Bafile. I tre vigili, che stavano pattugliando la spiaggia in un servizio programmato contro il commercio abusivo ambulante, hanno notato un immigrato che proponeva la propria merce ai bagnanti. Una volta avvicinato hanno proceduto alla sua identificazione.

L’immigrato, un 31enne di nazionalità senegalese, si è rifiutato di consegnare i documenti e il permesso di vendita lungo la spiaggia e dopo aver ricevuto l’invito degli agenti a seguirli fuori dell’arenile ha iniziato prima a insultarli e quindi ad aggredirli scalciandoli, brandendo pugni e morsi per evitare di venire immobilizzato. Grazie all’uso dello spray urticante in dotazione uno degli agenti, al termine di una colluttazione e con il supporto dei colleghi e anche dei bagnanti, è riuscito ad ammanettare l’immigrato.

Pochi minuti dopo, però, sulla spiaggia sono arrivati altri 15 connazionali, determinati a “liberare” il 31enne e a recuperare la merce sequestrata. Rinforzi sono arrivati anche dal comando della Polizia Locale con lo stesso comandante Claudio Vanin e altri agenti. Il gruppo di senegalesi ha iniziato a scagliare contro gli agenti ombrelloni e lettini. Ma il loro tentativo di blitz non è andato a segno grazie all’intervento anche dei bagnini e del personale del consorzio che hanno permesso alla polizia locale di portare in centrale l’immigrato arrestato. Per lui l’accusa è di rifiuto di generalità, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, ricettazione e vendita di merci con segni falsi e per essere clandestino sul territorio nazionale.



   

 

 

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