L’Italia finanzia la produzione e lavorazione del latte in Libano

 

Sostenere il governo libanese nel settore lattiero-caseario, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza alimentare. E’ stato lanciato nei giorni scorsi dalla Fao-Libano, in collaborazione con il ministero dell’Agricoltura libanese, il progetto “Rafforzare la sicurezza alimentare mediante il miglioramento delle pratiche del settore lattiero-caseario di gruppi vulnerabili”.

Finanziata dalla Cooperazione italiana, l’iniziativa prevede una serie di interventi per poter organizzare in modo adeguato i differenti processi della filiera della produzione e lavorazione del latte, soprattutto da un punto di vista della qualità e dell’igiene. Con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili (piccoli agricoltori e famiglie gestite da donne attive nel settore), il progetto intende assicurare ai beneficiari forniture idonee al miglioramento della produzione di latticini tradizionali, oltre che garantire lo svolgimento di sessioni informative per famiglie e agricoltori e la distribuzione di caseifici di piccola dimensione, unità di lavorazione, serbatoi di latte ad acciaio inossidabile e kit per la produzione di latte e latticini con standard igienici e ad alta qualità.

Beneficiari diretti dell’iniziativa – si legge sul sito dell’Utl di Beirut – saranno famiglie gestite da donne e piccoli agricoltori attivi nel settore lattiero-caseario, che vivono in circa 40 villaggi nelle zone più vulnerabili del Libano. Circa 400 famiglie (equivalente a 2.000 beneficiari) attivi nel settore della lavorazione del latte faranno parte dell’iniziativa.

 



   

 

 

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