Grecia, a Idomeni stazione occupata dai profughi, merci ferme da mesi

 

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Racconta all’AGI Enzo Infantino, volontario indipendente italiano che ha passato otto giorni nel campo profughi tra la frontiera greca e quella macedone e che e’ rientrato oggi in Italia: “La speranza e’ che Skopje decida di riaprire le sue frontiere, ma e’ una speranza lontana. E anche l’atteggiamento delle due forze di polizia di frontiera e’ molto diverso.

Gli agenti greci hanno l’ordine di non intervenire, anzi a volte i migranti, soprattutto siriani, organizzano proteste anche pacifiche, mentre i macedoni spesso usano la mano pesante, come e’ successo con l’uso di gas lacrimogeni contro i migranti che hanno tentato di abbattere la recinzione per sconfinare in Macedonia

Oltre alla questione umanitaria, dice un volontario italiano originario di Palmi, in Calabria, c’e’ anche un aspetto economico non indifferente: Idomeni e’ l’ultima stazione greca prima della Macedonia, snodo ferroviario importantissimo per il trasporto merci. Ma da mesi la stazione e’ occupata. “I cinesi utilizzavano questa ferrovia per portare i loro prodotti in tutti i Balcani, ma da mesi le loro merci sono ferme al Pireo e questo li sta facendo molto innervosire. E tra poco inizieranno a farsi sentire”. (AGI)

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