In corso un attacco speculativo dei mercati contro le banche italiane!

 

In questi giorni, spread a parte, sta accadendo – parzialmente – quanto accadde dal giugno al novembre 2011: un attacco speculativo dei mercati nei confronti delle banche italiane!

Se nel 2011, con Silvio Berlusconi Presidente del Consiglio dei ministri, tutti – dai giornaloni nazionali alle TV di Stato – gridavano “FATE PRESTO“, oggi la situazione è notevolmente mutata.

Dal novembre 2011 in avanti si sono succeduti ben tre Presidenti del Consiglio privi di legittimazione democratica (Monti, Letta e Renzi), i quali – chi più chi meno – hanno messo in pratica (attraverso l’approvazione di provvedimenti concreti) il contenuto della lettera che la BCE inviò a Silvio Berlusconi il 5 agosto 2011:

  • smantellamento totale dei diritti connessi al lavoro (Legge Fornero prima e Jobs Act dopo);
  • smantellamento della democrazia costituzionale (la riforma della Parte Seconda della Costituzione è ormai giunta alla sua fase finale);
  • approvazione di strumenti eccessivamente invasivi di accertamento fiscale, soprattutto nei confronti delle piccole-medie imprese, con inversione dell’onere della prova a carico del contribuente inerme;
  • firma e autorizzazione alla ratifica del famigerato Fiscal Compact (zero spesa a deficit, diminuzione del rapporto debito pubblico/PIL a ritmi insostenibili e impegno a costituzionalizzare il vincolo del pareggio di bilancio);
  • inserimento in Costituzione del principio del pareggio di bilancio;
  • stretta sulle pensioni e aumento dell’età pensionabile (che provocò il vergognoso problema degli esodati);

etc…

Nonostante il rispetto e la concreta attuazione, a dir poco sorprendente, di quel che c’era scritto in quella missiva del 5 agosto 2011, il nostro Paese è nuovamente sotto attacco speculativo!

Tuttavia, se proprio si vuol essere sinceri, in questo momento l’obiettivo dell’apparato €uro-criminale è ben preciso: costringere l’Italia (e non solo) a cedere le residue quote di sovranità nazionale al fine di esautorare il nostro Paese (ma più in generale tutti i Paesi dell’Eurozona) di ogni forma di autonomia decisionale, politica ed economica. Il tutto con il fine ultimo di costruire i famigerati “Stati Uniti d’Europa“, i quali – come ho dimostrato insieme al collega Marco Mori – sarebbero del tutto incostituzionali (leggasi questo mio paper sull’argomento scritto insieme all’avv. Mori: http://www.dirittoitaliano.com/approfondimenti ; http://www.dirittoitaliano.com/cmsAdmin/uploads/PDF-Paper-Avv-Giuseppe-Palma-e-Avv-Marco-Mori-su-USE.pdf).

E’ in atto la soluzione finale! E a dirlo non sono io… ascoltate Mario Monti:

E’ bene rendersi conto di quanto sta accadendo e cercare di fermare l’ennesimo crimine ai danni della nostra Costituzione e dei diritti fondamentali in essa scolpiti!

Giuseppe PALMA



   

 

 

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