Le forze aeree della NATO si esercitano per le armi nucleari

Ieri la NATO, dalla base aerea di Büchel in Germania, ha cominciato un’esercitazione sull’utilizzo di armi nucleari che durerà fino al 16 ottobre. (MOVISOL.org)

missile-nucleare

Denominata “Steadfast Noon” (Mezzogiorno di fermezza), lo scopo è quello di testare lo sgancio di armi nucleari tramite bombardieri, tra i quali i Tornado tedeschi. Lo spazio aereo sopra Büchel è stato chiuso al traffico civile fino al 16 ottobre. Oltre agli Stati Uniti altri otto Paesi membri della NATO parteciperanno all’esercitazione: Germania, Italia, Olanda, Belgio, Polonia, Repubblica Ceca, Grecia e Turchia.

Allo stesso tempo, Sputnik riporta che il Ministro della Difesa britannico Michael Fallon e l’inviato presso la NATO Sir Adam Thomson, in risposta ad un’immaginaria minaccia russa, vogliono coinvolgere gli alleati della NATO in una serie di imponenti esercitazioni con i sottomarini che trasportano i missili nucleari Trident. Nella fattispecie un missile verrebbe testato per la prima volta dal 2012.

Sputnik scrive: “Il Regno Unito continua ad adottare la politica di gonfiare un’ipotetica minaccia russa per poter eseguire dei test nucleari”.

I britannici possiedono quattro sottomarini classe Vanguard, stazionati nella base navale di Clyde in Scozia, che trasportano sedici missili Trident II.

Sputnik cita un rapporto della Henry Jackson Society del febbraio 2015 che afferma che i servizi di intelligence russi stanno cercando la “traccia acustica” dei sottomarini Vanguard per riuscire a neutralizzarli. “Se la Russia riuscisse ad ottenere questa “traccia”, le implicazioni per il potenziale deterrente nucleare del Regno Unito sarebbero gravi – la Russia sarebbe in grado di rintracciare i Vanguard ed affondarli prima che questi possano lanciare un attacco missilistico”, dichiara il documento.

Esiste un’opposizione significativa in Inghilterra all’esistenza di questo programma di deterrenza nucleare, che comprende numerosi ufficiali ad alto livello, e questo avviene in un momento nel quale i missili Trident stanno raggiungendo la fine del loro ciclo di servizio ed il programma successivo deve essere approvato.

Un esperto britannico nella non-proliferazione nucleare ha dichiarato all’EIR che se il Regno Unito dovesse uscire dall’Unione Europea in seguito ad un referendum indetto dal Premier David Cameron, i sostenitori dell’indipendenza della Scozia, dove sono stazionati i sottomarini, molto probabilmente tornerebbero alla carica per l’indipendenza e questa volta potrebbero vincere. Il Partito Nazionale Scozzese (SNP), il quale guiderebbe una Scozia indipendente, è impegnato in politiche per proibire le armi nucleari. Il SNP è contrario a rinnovare i Trident.

Anche il leader del Partito Laburista Jeremy Corbyn è contrario ai Trident. Nelle istituzioni militari, tra gli oppositori vanno annoverati il Generale Patrick Anthony; il Generale Patrick Cordingley, ex comandante della Settima Brigata Corazzata (Desert Rats) nella Guerra del Golfo del 1991; il Generale in congedo Lord Ramsbotham; il Generale in congedo Sir William Gerald Hugh Beach; e infine il Feldmaresciallo Lord Bramall, il quale il 16 gennaio 2009 scrisse una lettera a The Times nella quale dichiarava: “Le armi nucleari hanno dimostrato di essere completamente inutili come deterrente per le minacce e la violenza che oggi siamo chiamati ad affrontare – in particolar modo il terrorismo internazionale; e più ci rifletti più ti sembrano inutilizzabili”.



   

 

 

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