Disoccupato disperato entra in Comune con l’auto. Sindaco “manifestazione pittoresca”

 

E’ entrato nell’atrio del Comune di Pontedera (Pisa) ieri sera intorno alle 23. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, ha sfondato il portone di legno di Palazzo Stefanelli in Corso Matteotti arrestando la sua corsa nell’ingresso del Municipio.

Il 45enne disoccupato, da tempo seguito dai servizi sociali del Comune, è stato arrestato dai carabinieri. A suo parere gli assistenti sociali non avevano fatto abbastanza per aiutarlo: da qui la singolare protesta.

“Si tratta di un gesto folle e squilibrato per portata e conseguenze che va stigmatizzato e condannato con la massima durezza possibile – ha affermato il sindaco Simone Millozzi sulla sua pagina Facebook – non può esistere nessuna forma di disperazione o di emarginazione da giustificare l’irruzione nel palazzo comunale con un’autovettura“.

“Dai primi rilievi compiuti dalle forze dell’ordine – continua il primo cittadino – risulta che l’autore del folle gesto sia una persona già nota anche alle cronache locali per la pittoresca manifestazione di un disagio personale e familiare a cui l’amministrazione ha sempre dato ascolto e risposte secondo le norme ed i regolamenti vigenti”. (da PisaToday)

 



   

 

 

1 Commento per “Disoccupato disperato entra in Comune con l’auto. Sindaco “manifestazione pittoresca””

  1. alessandro tantussi

    io abito a Pontedera e le cose non stanno esattamente come avete scritto, il Sindaco ha avuto il coraggio di invocare la GALERA per un disgraziato che, lo stesso sindaco, ha definito in gravi difficoltà economiche e psichiche. Il gesto in sé è ovviamente criticabile, ma il nostro Sindaco pensa solo agli extracomunitari che rubano, spacciano, si prostituiscono e ne fanno di In una mozione approvata ieri, a detta della maggioranza che governa Pontedera, si tratta di un gesto “attribuibile ad un profilo di disagio economico e sociale” (testuali parole). In altri termini: un disgraziato che “non batte pari”. Ma allora come può, il Sindaco, chiedere a mezzo stampa, sempre testualmente, una “condanna dura ed esemplare”? in galera, in galera, condanna lunga e senza pietà, questo si merita un “disgraziato” “psichicamente instabile” Solidarietà, accoglienza, assistenza, umanità, sostegno, sussidio? Macché! Deve andare in galera direttamente e senza passare dal … VIA! il Sindaco avrebbe dovuto dire che di quella persona se ne deve occupare l’ASL, prima ancora che i Carabinieri. Pontedera è piena di delinquenti abituali, nei confronti dei quali il Sindaco raramente ha espresso un biasimo così duro. Delinquenti abituali ai quali, in alcuni casi, si continua a concedere vitto, alloggio e sussidi (lavoro no di quello ne fanno meno). Debole coi forti, forte con i deboli? Non si sventola lo spauracchio della galera ad un uomo disgraziato e psichicamente instabile. Per inciso: se chi ha commesso il fatto fosse davvero persona “psichicamente instabile ed economicamente disgraziata” sarebbe perfino NON IMPUTABILE DI REATO perché la responsabilità di un soggetto comporta necessariamente la capacità di comprendere il significato del proprio comportamento ed il potere di controllare i propri impulsi ad agire. (la c.d. infermità mentale: è imputabile chi ha la capacità d’intendere e di volere e quindi di comprendere la gravità del gesto). Con il suo atteggiamento il Sindaco ha favorito una condanna a sei mesi per direttissima di un disgraziato. Per inciso leggete questo: http://www.gonews.it/2015/09/30/dopo-lassalto-in-auto-al-municipio-ritorna-a-protestare-davanti-palazzo-stefanelli/

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