Ungheria: sedicenti profughi attaccano i ferrovieri al grido “Allah akbar”

 

 

Nel corso delle ultime 24 ore sono stati 3.023 i migranti e profughi affluiti in Ungheria attraverso la frontiera con la Serbia. Come ha riferito la polizia locale, citata dai media a Belgrado, si tratta in prevalenza di siriani, afghani e pachistani.

Li chiamano profughi, ma sorgono dei dubbi: la maggior parte di loro sono uomini, agguerriti e fanatici musulmani.Pochissimi i bambini e le donne anche se i media di regime li riprendono in continui primi piani per dimostrare che ci sono.

Nel filmato vediamo in azione i sedicenti “profughi” mentre attaccno i lavoratori delle ferrovie all’ormai consueto grido di battaglia “Allah akbar”

Il governo ungherese ha deciso di utilizzare le forze armate nella gestione della crisi dei migranti e chi entrerà illegalmente in Ungheria, dal 15 settembre, sarà arrestato. Parola di Viktor Orban.

Il capo del governo di Budapest, insieme alla Repubblica Ceca e alla Slovacchia, ha ribadito il no all’introduzione di quote obbligatorie e permanenti di distribuzione dei rifugiati.

Una linea dura che non ha impedito a circa 12.000 profughi di attraversare il Paese nelle ultime 24 ore per raggiungere l’Austria. Un flusso che l’Ungheria vuole interrompere: per finire più in fretta la barriera al confine con la Serbia il governo impiega anche i detenuti.



   

 

 

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