USA, analisti Centcom denunciano: rapporti sull’Isis modificati dai servizi segreti

 © US Central Command / Flick

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La US Central Command (CENTCOM), l’agenzia del Pentagono che copre interessi di sicurezza nei paesi in tutto il Medio Oriente e l’Asia centrale, si prepara ad affrontare dei problemi. Le spie sono in rivolta. Sono state manipolate alcune importanti relazioni  utilizzate per informare i più alti funzionari di governo, tra cui il presidente Barack Obama.

Tra i funzionari accusati sono il direttore dell’intelligence a CENTCOM e il suo vice. “Il cancro era all’interno del livello alto del comando di intelligence”, ha detto un funzionario della difesa.

Secondo un rapporto del The Daily Beast, più di 50 analisti di intelligence a CENTCOM hanno formalmente lamentato che i rapporti sullo stato islamico e il Fronte Nusra – ramo di Al Qaeda in Siria – sono stati ripetutamente alterati da agenti dei servizi segreti di alto livello , dietro insistenza, per adattarli a dimostrare all’amministrazione Obama che gli Stati Uniti stanno vincendo la guerra contro i due gruppi di miliziani

L’ex vice direttore della CIA, Michael Morell, ha spiegato a “CBS This Morning” che queste accuse sono gravi.

“Uno dei principi centrali, uno degli aspetti chiave del processo decisionale negli Stati Uniti è che gli analisti devono poter dire quello che pensano, senza alcuna interferenza, senza che nessuno possa cambiarlo, quindi questa è un’accusa molto, molto seria. Credo che ci sia bisogno di approfondire”, ha detto Morell.

Nel mese di luglio, due analisti senior CENTCOM hanno inviato un reclamo scritto all’Ispettore generale del Dipartimento della Difesa, un organismo indipendente di controllo. La denuncia, secondo il Daily Beast, è stata sostenuta da 50 altri analisti.

The Daily Beast ha pubblicato accuse analoghe il mese scorso, dicendo che alti funzionari militari e di intelligence hanno spinto gli analisti a ritrarre le valutazioni su ISIS, “decrivendolo come più debole di quanto gli analisti credono che in realtà è” e “dipingere un quadro roseo sul tentativo di sconfiggere Isis da parte della coalizione a guida Usa. ”

Undici persone, ben informate sui dettagli della denuncia, dicono che parti cruciali dei rapporti di intelligence sono state cancellate, che gli analisti  sono stati costretti a lavorare in un ambiente in cui non si sentivano in grado di dare una valutazione franca della situazione in Iraq e la Siria, e che talvolta rapporti troppi negativi sono stati rimandati idietro.

Gli analisti sono ora in piena “rivolta”, secondo The Daily Beast. L’ambiente di lavoro di CENTCOM è  stato definito come “stalinista”. Una fonte sostiene che, quando gli analisti hanno riportato le preoccupazioni alla leadership CENTCOM, sono stati invitati ad andare in pensione e alcuni hanno deciso di andarsene.

Restano domande  sul perché i funzionari hanno voluto modificare le relazioni sullo Stato islamico e alcuni analisti pensano che i loro capi stanno cercando di promuovere il loro avanzamento di carriera raccontando all’amministrazione Obama quello che vuole sentire.

Alla fine di luglio, l’Associated Press ha riferito che le valutazioni da parte della CIA, la Defense Intelligence Agency e altri, hanno rivelato che lo Stato Islamico, noto anche come ISIS o ISIL, non è affatto più debole di quanto lo fosse prima che o bombardamenti Usa avessero inizio, nel 2014.

Nel frattempo, il generale John Allen, che coordina la campagna contro ISIS, parlando al Forum Sicurezza Aspen a fine luglio, ha detto senza mezzi termini, “ISIS sta perdendo”.

Il presidente Barack Obama e il segretario di Stato John Kerry sostengono che gli Stati Uniti non stanno perdendo la guerra contro ISIS e che il gruppo militante sarà sconfitto con il tempo.

Charles Lister, del Brookings Institution, ha recentemente scritto una valutazione negativa sulla guerra all’ISIS, dicendo che potrebbe “essere meglio descritta come una serie di guadagni tattici vagamente legati, piuttosto che un importante progresso strategico.”

“L’obiettivo dichiarato della coalizione è quello di ‘degradare e distruggere’ IS come un’organizzazione militante, ma rimane una forza armata potente in grado di catturare territorio prezioso, infliggendo ingenti danni materiali sui suoi avversari”, ha scritto Lister. “IS è chiaramente un nemico deciso”, ha aggiunto, “e pone una grave minaccia che la strategia attuale coalizione non riesce a efficacemente ‘degradare e sconfiggere.’”

Brett Logiurato  contributed reporting  .businessinsider



   

 

 

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