Immigrati protestano a Milano, traffico bloccato. Arrivano i Cc

Un centinaio di presunti profughi ha organizzato una manifestazione di protesta alle porte di Milano.

 

Gli immigrati hanno lasciato il campo d’accoglienza della Croce Rossa di Bresso e ha occupato per piu’ di un’ora viale Fulvio Testi, una delle principali arterie d’accesso alla citta’ nei pressi del Parco Nord. Si tratta di immigrati provenienti da vari Paesi.

La protesta, iniziata attorno alle 9.30, e’ rientrata poco prima delle 11, quando i profughi sono tornati nel centro.
Viale Fulvio Testi e’ rimasto bloccato in entrambe le direzioni, con il traffico paralizzato. Sul posto sono intervenuti polizia, carabinieri e personale della prefettura.
Non si sono registrati incidenti anche se quando i giornalisti hanno cercato di entrare all’interno della struttura si sono verificati alcuni attimi di tensione.

Non sono ancora molto chiari i motivi della protesta: sembra che siano principalmente per il mancato rinnovo del permesso di soggiorno. Alcuni non avrebbero con sè i documenti originali (solo fotocopie), ‘ritirati’ dalle autorità italiane e impossibilitati quindi a sbrigare le pratiche.

Altri migranti, invece, si lamentano delle “pessime” condizioni di vita nel campo; tende affollate e condizioni molto difficili.

I migranti attualmente accolti dalla Croce Rossa nel centro del Milanese sono circa 400, per lo più gambiani, ghanesi, maliani e senegalesi, quindi clandestini, non profughi)

protesta-profughi-milano

“Da quanto mi risulta la protesta non ci riguarda direttamente perché diretta al richiesta di ottenere i propri documenti” ha spiegato ad Askanews il presidente del Comitato lombardo della Cri, Maurizio Gussoni, che sottolinea “posso capire che stare per lungo tempo in una tenda non sia facile per nessuno. Noi tentiamo di svolgere il nostro compito il meglio possibile e devo dire che fino ad ora gli ospiti si sono comportati sempre bene”. “Al di là dei malumori per il ‘menù’ che offriamo – ha concluso Gussoni – credo che il problema vero sia il tempo di permanenza nelle tende, problema che sussisterebbe per chiunque di noi”.

 



   

 

 

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