Lascia annegare la figlia per non farla soccorrere e toccare da estranei

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Come riporta Emirates247.com una ragazza di 20 anni è stata lasciata morire  sulle coste di Dubai perché il padre, di origini asiatiche, ha preferito che annegasse piuttosto che farla toccare dai soccorritori.

Secondo il Col Ahmed Burqibah, vice-direttore del dipartimento di ricerca e soccorso della polizia di Dubai, ad un certo punto una giovane donna che si trovava in acqua ha iniziato a gridare aiuto perché stava affogando. I bagnini si sono quindi mobilitati per soccorrerla, ma sono stati fermati dal padre della ragazza che sosteneva che “se fosse stata toccata da quelle mani, sarebbe stata disonorata per sempre”.

Ritenendo più grave il disonore della morte, secondo la morale islamica, l’uomo si è opposto in maniera aggressiva al salvataggio della figlia, impedendo fisicamente ai bagnini di entrare in acqua finché la povera ragazza non è annegata.

L’uomo verrà per questo perseguito legalmente.

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 I soliti cazzari filo-islamici dell’antibula piddiota si sono subito schierati in un tentativo squallido di difesa del padre assassino sostenendo che l’episodio non è recente. Vanno capiti, sono comunisti. Per loro gli omicidi perdono la loro essenza criminale a seconda del tempo che passa. Che un padre ossessionato dall’islam lasci annegare la figlia diventa un fatto marginale, da dimenticare solo perché accaduto anni fa. Eppure fatti analoghi sono accaduti in Italia anche recentemente, ma i convertiti nostrani si rifiutano di vedere.

Le ideologie, che siano religiose o politiche, offuscano il cervello. I troll dell’antibufala comunista ce ne forniscono la prova e li ringraziamo.



   

 

 

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