Manca il wifi, operatrice sequestrata da quattro nigeriani

Belluno – Manca il wifi, i migranti si arrabbiano e chiamano la polizia. Ventiquattro ore senza la connessione internet, quindi l’impazienza, la messa alle strette dell’operatrice e la chiamata al 113.

È stato un pomeriggio movimentato – racconta il gazzettino -  quello di ieri al civico 19 di via Lungardo, nell’abitazione di Società Nuova dove sono ospitati undici cittadini stranieri. La mancanza dell’accesso a internet, tolto dagli operatori della cooperativa da giovedì mattina, ha infatti fatto saltare la mosca al naso a quattro nigeriani (quindi clandestini, non profughi) attorno ai vent’anni tanto da spingerli a entrare nell’ufficio dell’operatrice, al piano terra dell’abitazione, minacciando di rivolgersi alla polizia se la loro richiesta non fosse stata esaudita e impedendo alla giovane di lasciare l’edificio.

La chiamata alle forze dell’ordine è partita da uno dei quattro che, digitato il 113, ha richiesto l’intervento degli agenti per risolvere la questione. Il battibecco si è risolto con un verbale e l’amaro in bocca da entrambe le parti.



   

 

 

1 Commento per “Manca il wifi, operatrice sequestrata da quattro nigeriani”

  1. theng uh salam

    ok e poi? Da quando in qua il WI FI è un diritto acquisito? Cazzo la prossima bolletta che mi arriva … chiamo il 113 !!!
    Non sono loro da prendere a calci in culo , sono gli stronzi che gli permettono di comportarsi così quelli con cui prendersela ! Si può sapere perché dei clandestini non si rimandano indietro?

Commenti chiusi

ImolaOggi.it
è on line dal 1997 senza sponsor, banner pubblicitari o click bait.
Da Giugno 2015, per conservare autonomia e indipendenza, c’è bisogno anche del tuo contributo.

IBAN: IT78H0760105138288212688215

Donazione con PostePay
5333 1710 1181 9972
codice fiscale MNCRND56A30F717K

oppure fai una donazione con PayPal

Consigliati

Avvertimento al mondo: la follia degli USA e della NATO

Barack Obama, Anders Fogh RasmussenHerbert E. Meyer, un pazzo che per un periodo aveva  occupato il ruolo di assistente speciale del direttore della CIA durante l’amministrazione Reagan, ha scritto un articolo invitando all’assassinio del presidente russo Vladimir Putin. Se dobbiamo “farlo uscire dal Cremlino con i piedi in avanti e un foro di proiettile nella nuca, non avremmo problemi”.

Siamo in balia di criminali pronti a “schiacciarci” letteralmente per i loro interessi

merkel-draghi... ‘tu puoi mettere i tuoi piedi sul collo dei greci, se è quello che volete”. Ma dovete mandare un messaggio di rassicurazione all’Europa e al mondo che lo farete insieme e non divisi mentre date questa lezione ai greci.  Li schiacceremo’ era l’atteggiamento di tutti loro

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2016 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -