Siria: decapitati anche civili a Palmira. Unesco: allarme monumenti

Decine di soldati siriani e di civili sarebbero stati decapitati a Palmira dai jihadisti dell’Isis che hanno conquistato la citta’. Sostenitori dello Stato islamico hanno pubblicato su alcuni profili Twitter le foto dei cadaveri dei militari di Bashar Assad e di civili legati e decapitati. Per la popolazione nessun allarme internazionale.

Grido d’allarme invece  dell’Unesco per Palmira, città antica siriana dichiarata patrimonio dell’umanità, caduta sotto il controllo dell’Isis. La distruzione di Palmira rappresenterebbe una “perdita enorme per l’umanità”, ha dichiarato Irina Bokova, direttore generale dell’Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura).

“Palmira è uno straordinario sito patrimonio dell’umanità nel deserto e qualunque distruzione di Palmira sarebbe non solo un crimine di guerra ma…un’enorme perdita per l’unanimità”, ha dichiarato Bokova in un video pubblicato dal gruppo con sede a Parigi. Secondo quanto ha riferito oggi l’Osservatorio siriano sui diritti umani, i jihadisti dell’Isis hanno assunto il controllo dell’intera Palmira.

L’organizzazione non governativa ha fatto sapere che le truppe fedeli al regime di Damasco si sono ritirate da tutte le loro postazioni nel centro e alla periferia di Palmira, lasciando il controllo della città ai jihadisti. I combattenti dell’Isis, nella notte, hanno fatto il loro ingresso all’aeroporto militare e hanno raggiunto la prigione nell’Est della città e la sede dell’intelligence militare, a Ovest. askanews



   

 

 

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