Furti e ricettazione, le tracce portano la Polizia ai campi nomadi

 

Una massiccia operazione di diversi reparti della Polizia di Stato e della Municipale di Modena e Terre di Castelli ha permesso di rintracciare i colpevoli di diversi furti compiuti nel territorio modenese e nelle province vicine, tutti residenti nelle micro aree “istituzionali” che ospitano le comunità nomadi. Le indagini condotte dalla Squadra Mobile su diversi reati – in particolare furti in appartamento o nei parcheggi dei centri commerciali – hanno infatti convogliato le attenzioni su quattro zone specifiche.

Si tratta delle micro aree di via Django, via Danimarca e di via Fossa Monda a Modena e di quella di Castelnuovo Rangone, dove in questi giorni si sono riversati ben 24 equipaggi delle forze dell’ordine, sottoponendo a controllo 104 residenti, 38 veicoli e 14 abitazioni, tra roulotte e moduli prefabbricati. Le retate si sono dimostrate fruttuose e hanno permesso di raccogliere indizi sufficienti a denunciare dieci persone, otto per furto aggravato e due per ricettazione.

Il vero successo è stato rappresentato dal ritrovamento di una bici da corsa di grande valore, che era stata rubata ad un cicloamatore residente a Reggio Emilia. Grazie alla “targa” registrata presso il Comune reggiano, la Polizia è risalita immediatamente al legittimo proprietario che ha già ritirato il proprio mezzo.

Ma le perquisizioni hanno permesso di ricostruire anche alcuni reati per i quali la refurtiva era già stata rivenduta. In particolare la Polizia ha ritrovato gli indumenti utilizzati dai malviventi durante i colpi, immortalati dalle telecamere o descritti dalle vittime e dai testimoni.

modenatoday.it

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One thought on “Furti e ricettazione, le tracce portano la Polizia ai campi nomadi

  1. Ma dai i Politici dei PDioti, li difendono anche con i denti si perché c’è stato in passato qualcuno che asseriva che i Rom non rubano, si ci hanno azzeccato che non rubano la roba loro ma quella degli altri azz se la rubano!

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