Cinque romeni senza biglietto circondano la capotreno “Ti stupriamo”

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20 dic – Maxi denuncia per cinque romeni che hanno assediato la capotreno su un regionale del Veneto.

Scrive il messaggero che i cinque erano senza biglietto perciò la capotreno li aveva invitati a scendere. Loro hanno reagito minacciandola di stupro se non li avesse fatti viaggiare. E’ successo alla stazione di Spresiano, in provincia di Treviso.

Si tratta di una banda di giovani e giovanissimi, tutti di diciannove, diciotto e sedici anni. C’era anche un sedicenne incinta. La tensione è salita quando i ragazzi hanno cercato di impedire la ripartenza del treno mettendosi in mezzo alle porte scorrevoli, metà dentro e metà fuori al convoglio. La capotreno ha cercato di risolvere la situazione ma è stata letteralmente raggiunta da una gragnuola di insulti di ogni tipo, tra cui appunto “Ti stupriamo”. Alla fine si sono allontanati, ma la scena si è ripetuta nel secondo regionale dopo pochi minuti ha fatto tappa a Spresiano.

La banda voleva salire a tutti i costi, ma sempre senza biglietto. Sono saliti in carrozza ma stavolta, a bordo, sono arrivati anche gli agenti della Polfer della vicina Treviso. Sono stati denunciati per minacce aggravate, oltraggio a pubblico ufficiale e anche per interruzione di pubblico servizio, visto che hanno fatto accumulare un ritardo ai regionali.

Neutralizzati? Macché, l’ennesima scena delle minacce e dei mancati biglietti è andata in onda qualche giorno dopo sul treno per Mestre. E il fascicolo con le denunce è già diventato un volumetto aggiornato.

 



   

 

 

4 Commenti per “Cinque romeni senza biglietto circondano la capotreno “Ti stupriamo””

  1. Tutto questo accadde a coloro che vengono a chiedere aiuto e sono affamati,ma non di mangiare e di lavoro,ma bensi di fatti criminosi,e non solo dai paesi del EST giunge queste cose,ma anche da gente africana,e se e’ per questo per accertarsi basta dare una occhiata alla gente che vive nelle patrie galere,in Italia abbiamo il 75/% che sono africani,poi seguiti dai paesi del EST,ma tutti questi si trovano bene in galera,percio’ devono essere seguiti condannati secondo le leggi del loro paese,ed alla fine usare la parola espulsione senza pieta’.- Ma farsi intendere sui mezzi di trasporto e nostro dovere,andiamo in AUSTRIA o in GERMANIA sui mezzi publici sono tutti uguali,e tutti si comportano con la educazione che vige nel paese,se necessita la polizia fa’ il suo dovere e per quste cose dobbiamo imparare.-

  2. La cosa cambierà solo quando la polfer, anziché identificarli e denunciarli, li massacrera di botte e li lascerà sanguinanti e con le ossa rotte.

  3. ..fino a quando dobbiamo rimanere inermi contro queste continue umiliazioni ?…persino i ragazzini ci stanno prendendo in giro e snobbano le forze di polizia…..siamo diventati lo zimbello del mondo ….non si può accettare un simile disastro …maledetti politici …siete la rovina del popolo…meritate la ghigliottina…

  4. Ora verrà fuori un giudice che come sempre …regolarmente li lascerà liberi e tutto passerà inosservati con gli italiani che non muoveranno un dito di …protesta. Viva la giustizia!

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