Renzi: il Paese ripartirà in primavera, si vota nel 2018

matteo-renzi

 

29 ottobre  – “Ci siamo dati, come Governo, un orizzonte di mille giorni, per dire che le riforme di cui abbiamo bisogno sono profonde e coraggiose e non per guadagnare tempo. Ma i cambiamenti che abbiamo messo in campo e che stiamo realizzando, dal lavoro alla giustizia, dall’economia, con la più straordinaria riduzione di tasse della storia, al ridisegno delle nostre istituzioni, cominceranno presto a dispiegare i loro effetti. Non bastano sei mesi, ma certo già la prossima primavera vedremo il Paese ripartire, dopo troppo tempo di palude e di stagno”.

Lo dichiara il presidente del Consiglio Matteo Renzi, in un’intervista al settimanale ‘Oggi’, che questa settimana esce con un’edizione speciale per i suoi 75 anni.”La nostra corsa la dobbiamo fare sulla Germania, sul gruppo di testa e non sul fanalino di coda. Vedo un futuro all’altezza della nostra ambizione”, ha aggiunto ancora il premier. E in riferimento all’eventualità di andare a elezioni anticipate, Renzi mette bene in chiaro le cose: “Si vota nel 2018”.



   

 

 

2 Commenti per “Renzi: il Paese ripartirà in primavera, si vota nel 2018”

  1. rosario del vecchio

    Italia sotto Dittatura mediatico-finanziaria …
    le massime cariche Istituzionali gravemente responsabili di Incostituzionalità!
    l’Italia è massacrata da una classe Dirigente che nessun Popolo italiano ha mai eletto e tutti coloro che appoggiano una tale nefandezza Costituzionale sono complici della Dittatura Tecnocratico-Finanziaria che porterà l’Italia ad un disastro Peggiore della Seconda Guerra mondiale!
    Disastro politico-economico che unito alla distruzione della famiglia, alla perdita della memoria storica dell’Italia, e alla gravissima crisi Demografica, sta creando una situazione da Guerra Civile! E’ ora che la gente si svegli dal sonno Mediatico e prenda in mano il Destino d’Italia, se la vuole ancora una Patria Libera e viva … rdv

  2. Ahmmmmmm domanda: e come crede che il Paese possa crescere se all’orrizzonte si prevede l’aumento dell’IVa e le accise sulla benzina? Se mai, il Paese imploderà, ci saranno nuovi poveri, saremo come gli zombie!!!
    Anche un asino saprebbe che se si alzano queste cosucce di poco conto il PIL non cresce…anzi tracolla!!!

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