La UE ha finito soldi per le Pmi italiane, ma stanzia 215 milioni di euro per i profughi

La Turchia usa gli idranti per respingere i profughi

La Turchia usa gli idranti per respingere i profughi

 

24 settembre  – Nuovi aiuti della Commissione europea per fronteggiare l’emergenza profughi in Siria e nei Paesi vicini. L’esecutivo Ue ha deciso di stanziare altri 215 milioni di euro, di cui 50 milioni in aiuti umanitari e 165 milioni a sostegno dello sviluppo a lungo termine.

Allarme del commissario Dominik: la UE HA FINITO TUTTI I SOLDI

“Il popolo siriano è stato terrorizzato da questo conflitto inumano” ha commentato il commissario Ue agli aiuti umanitari, Kristalina Georgieva, ringraziando i vicini Libano, Iraq, Turchia, Giordania ed Egitto “per la loro generosità nei confronti dei profughi siriani”. Allo stesso tempo secondo Georgieva “è chiaro anche che le capacità dei Paesi vicini di accogliere così tante persone sono portate all’estremo. Negli ultimi giorni oltre centomila persone sono arrivate in Turchia, il cui governo merita la nostra profonda gratitudine perché lascia aperte le sue frontiere”.

[box]Un gruppo di manifestanti curdi, arrivati sulla parte turca della frontiera per protestare contro l’esercito che impediva ai rifugiati accampati dall’altro lato di entrare in Turchia, si sono scontrati con i soldati che hanno cercato di disperderli usando gas lacrimogeni e idranti. Mentre gli scontri proseguivano una donna siriana è rimasta ferita mentre tentava di entrare in territorio turco, per l’esplosione di un ordigno mentre attraversava il campo minato prima del confine Link

La condizione dei profughi siriani in Turchia

La condizione dei profughi siriani in Turchia

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La priorità adesso è prepararsi all’arrivo dell’inverno, offrendo ripari, coperte e generi di prima necessità ai più bisognosi, prima del freddo. Nel campo delle cure sanitarie, la Commissione Ue continuerà a sostenere le campagne di vaccinazione anti-polio e anti-morbillo. Proseguirà anche la fornitura di farmaci essenziali e l’assistenza alle mamme. Nei Paesi vicini, l’Ue e i suoi partner continueranno ad aiutare i nuovi arrivati con cibo, ripari, servizi igienici e attrezzature per affrontare l’inverno.



   

 

 

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