Dal consolato di Milano all’ambasciata di Roma, tour made in Usa per Grillo

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4 luglio – Arriva tra gli ultimi. In smoking, con tanto di sparato e fascia ma senza cravattino, indossando un paio di occhiali multicolore, rigorosamente firmati sulle stanghette in corsivo: “Beppe Grillo”.

Il leader M5s (dopo esserci recato con Gianroberto Casaleggio al Castello Sforzesco di Milano per partecipare alla celebrazione del 4 luglio organizzata dal consolato statunitense a Milano.) non manca l’appuntamento con la festa dell’Indipendenza americana, alla residenza dell’ambasciatore Usa a Roma.

Grillo e Casaleggio al consolato Usa per festeggiare il 4 luglio

E trasforma la sua partecipazione in uno show. Un comizio improvvisato, sul prato all’inglese di Villa Taverna, durante il quale spazia a 360 gradi. Con tutto il suo repertorio, a partire dall’immancabile attacco alla stampa – «con questa informazione non esiste democrazia», – colpevole, o almeno complice secondo lui, di avergli fatto perdere «il 20% in due giorni…». ]…

E parla a ruota libera. Dopo aver salutato il padrone di casa, l’ambasciatore John Phillips e sfiorato la gaffe (è sembrato confondersi, nei baciamano, e non riconoscere la moglie del diplomatico americano) e con un inglese che sembrava stentato. Ma poi prende la scena.

Beve un bicchiere d’acqua che qualcuno dei suoi, dopo circa una mezz’ora di quasi-monologo, gli porta. E mentre i cronisti chiamano le redazioni scompare da Villa Taverna. messaggero.it

 

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