Grecia, la politica UE uccide. L’Italia seguirà a ruota

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11 apr – Le statistiche italiane, sono in mano dei servitori delle Stato e, con una scusa o con un pretesto, non si riesce mai da essere aggiornati. Noi abbiamo tentato di ricevere determinate statistiche dall’Istat, ma vuoi perchè vengono classificate in modo differente (guarda caso come è politicamente corretto) vuoi perchè i dati non sono aggiornati, non si riesce a sapere quanti sono effettivamente i suicidi in Italia. E siccome la nostra situazione – % su una popolazione maggiore a parte – è simile a quella greca, siamo riusciti a ottenere i dati della Grecia e vi diciamo subito, che sono agghiaccianti.

Dalla crisi finanziaria indotta, quindi ideata, costruita, pianificata e gestita del 2008, seguita dai salvataggi bancari dell’Unione Europea con le sue dure condizioni e la distruzione del sistema sanitario, il tasso di mortalità ha subìto un’impennata preoccupante Sul n.15 dell’agenzia settimanale Eir precisa che: il numero dei decessi è aumentato di un 5% soltanto dal 2011 al 2012, stando invece all’istituto di statistiche ellenico (ELSTAT, il ns ISTAT). I dati dei decessi sono:

2008 – 107.979
2009 – 108.316
2010 – 109.084 (nel maggio 2010 fu sottoscritto il primo memorandum UE-FMI.)
2011 – 111.099
2012 – 116.668

Anche qui mancano ancora i dati del 2013, mentre per l’Istat mancano ancora anche quelli del 2012, ma come si può facilmente evincere, non c’è alcun dubbio che i dati del 2013 saranno superiori a quelli del 2012..

L’aumento è direttamente attribuibile al crollo del sistema sanitario dopo i tagli al bilancio. Le morti per neoplasie (tumori e cancri maligni) sono aumentate di quasi il 5% nel 2012, perché molti malati di cancro sono costretti a pagare di tasca propria i farmaci e gli interventi. Inoltre, c’è una grave carenza di farmaci perché il piano sanitario del governo non rimborsa le farmacie. Anche i decessi per malattie respiratorie sono aumentati del 10% nel 2012. In parte perché la gente non può permettersi il combustibile per il riscaldamento, e brucia il legno, creando il peggior inquinamento nella storia della Grecia. Anche le morti dovute a “condizioni inspiegabili” sono aumentate drammaticamente da una media di 8.000 nel 2009 a 13.169 nel 2012. Tra il 2008 ed il 2012 sono aumentati del 36% anche i suicidi, che riflettono la disperazione causata dal crollo nei livelli di vita.

Particolarmente allarmante è anche il nuovo rapporto dell’UNICEF, il quale rivela che un bambino su tre in Grecia è a rischio di povertà o espulsione sociale. “Le condizioni dei bambini sono deteriorate in Grecia negli ultimi anni”, scrive il rapporto, “a seguito dei tagli alla spesa sociale, della disoccupazione dei genitori, della povertà e dell’insufficiente accesso all’assistenza sanitaria”. Udite, udite; dal censimento del 2011, il numero di bambini in Grecia è diminuito del 9%…..



   

 

 

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