Legge di stabilità, il Pdl propone la vendita degli stabilimenti balneari

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8 nov – Vendita degli ”stabilimenti di carattere turistico” e concessioni di lungo periodo dei ”luoghi di ombreggiatura”. La proposta shock, che prevede di alienare dal demanio le aree turistiche marittime, per trovare 4-5 mld necessarie alle modifiche sulla legge di stabilità, arriva dal relatore Pdl, Antonio D’Alì. La misura, spiega D’Alì nel corso di un incontro con la stampa, potrebbe riguardare ”moltissimi stabilimenti di carattere turistico”, dando la possibilità di diventare “proprietari o di ottenere la concessione di lungo periodo dei luoghi di ombreggiatura”. Le risorse servirebbero a coprire le modifiche relative ai capitoli casa e pensioni.

Nuove risorse, secondo il Pdl, potrebbero essere recuperate attraverso ”l’eliminazione di enti intermedi”, come l’ex Iacp, che ”sono fonte di eccessivo burocratismo e di spesa riducibile”. Mentre per altre strutture, come le public utility, che potrebbero essere privatizzate. ”Ci sono sacche di spesa che si possono recuperare”. Altra fonte di gettito, secondo D’Alì, potrebbe essere la ”rottamazione delle cartelle esattoriali,con una revisione a monte del sistema sansionatorio”.

Attualmente, spiega il relatore, a causa delle sanzioni e delle more il costo delle multe arriva triplicato. Un intervento di questo tipo ”potrebbe essere utile al cittadino, in via prioritaria, e poi all’erario”, sottolinea D’Alì. Un’altra misura per reperire nuove risorse, che propone il Pdl, prevede ”l’estensione agli enti territoriali, in maniera più massiccia, delle procedure Consip”.

Il Pdl si prepara a un imponente pacchetto di modifiche alla legge di stabilità, da attuare attraverso nuove risorse che ammontano a 7-8 miliardi di euro nel 2014. E’ il progetto presentato dal relatore, Antonio D’Alì, che annuncia la presentazione di 500-600 emendamenti, a firma del Popolo delle libertà, in commissione Bilancio al Senato.

La tassa sui rifiuti deve essere calcolata in base alla ”produzione effettiva” e non attraverso un calcolo forfettario dei metri quadrati dell’abitazione. Per il relatore Antonio D’Alì occorre una ”manovra innovativa che introduca il concetto di tributo unico comunale, che sia inferiore rispetto al carico attuale sugli immobili”.

Secondo il relatore del Pdl occorre ”assolutamente mantenere quanto fatto nel 2013: l’eliminazione della tassazione sulla prima casa”. Inoltre bisogna ”calmierare l’escalation di questi anni, con aumenti medi di due cifre”. Ai comuni va ”imposto l’obbligo di non superare il livello del 2013 e, per gli anni successivi, va prevista una riduzione del 10% ogni anno”.

Introdurre il parametro dell’età nella deindicizzazione delle pensioni. Per il relatore, Antonio D’Alì, occorre ”evitate l’eccessiva penalizzazione sulla deindicizzazione e sul pagamento del tfr, che riteniamo penalizzanti per la fascia dei cittadini che andrebbe difesa”. L’idea, spiega D’Alì, è di alzare la soglia di deindicizza e ”introdurre anche un concetto d’età”. Secondo la tesi elaborata dal Pdl chi va in pensione avendo raggiunto i livelli massimi lavorativi, e quindi non può avere altre entrate, non deve essere penalizzato dalla deindicizzazione.



   

 

 

1 Commento per “Legge di stabilità, il Pdl propone la vendita degli stabilimenti balneari”

  1. è così che si passò dai Comuni alle Signorie nel ‘300 … ma perché non cercano le risorse tagliando sui costi della politica ? tagliando qualche benefit parlamentare ?

Commenti chiusi

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