Squinzi: siamo in deflazione, il 3% del deficit congela la possibilita’ di crescita

squinzi7 nov. – Il limite del 3% del rapporto deficit/Pil e’ “molto impegnativo per il nostro paese” e “congela le possibilita’ di crescita”: come ha detto il presidente della Confindustria Giorgio Squinzi, a Bruxelles dove per la prima volta si e’ riunito il comitato di presidenza, “l’avevamo segnalato sia al governo Monti che a quello Letta, ma non sembra possibile una risposta in sede europea”. Anche se, ha aggiunto, e’ vero che “noi abbiamo il debito pregresso, ma al 3% ci sono solo l’Italia e la Germania: degli altri paesi, alcuni sono ampiamente fuori”.

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La deflazione è, in macroeconomia, una diminuzione del livello generale dei prezzi e  deriva dalla debolezza della domanda di beni e servizi, cioè un freno nella spesa di consumatori e aziende, i quali poi attendono ulteriori cali dei prezzi, creando una spirale negativa. Le imprese, non riuscendo a vendere a determinati prezzi parte dei beni e servizi, cercano di collocarli a prezzi inferiori.

La riduzione dei prezzi si ripercuote per le imprese sui ricavi, anch’essi generalmente in calo. Ne deriva il tentativo da parte delle imprese di ridurre i costi, attraverso la diminuzione dei costi per l’acquisto di beni e servizi da altre imprese, del costo del lavoro e tramite un minor ricorso al credito.

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La priorita’ degli industriali italiani e’ “l’intervento sul costo del lavoro” perche’ “abbiamo bisogno di ritrovare la crescita”: come ha detto a Bruxelles il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, la questione di Imu o non Imu “e’ complicata”. Secondo Squinzi, “tutto il resto dovrebbe derivare dagli interventi sul cuneo fiscale”.

Squinzi spiega che la legge di stabilita’ “e’ ancora un libro da scrivere: prima di dare un giudizio definitivo, aspettiiamo di vedere quale sara’ il testo definitivo.
“Pensavamo a un intervento piu’ deciso sul cuneo fiscale”, ha aggiunto.
L’Italia si trova in “una vera e propria deflazione” ha detto il presidente di Confindustria. “Nonostante l’aumento di un punto dell’Iva, l’inflazione non e’ scesa e questo mostra che siamo in una situazione di vera e propria deflazione: e’ preoccupante”, ha detto Squinzi.

 



   

 

 

1 Commento per “Squinzi: siamo in deflazione, il 3% del deficit congela la possibilita’ di crescita”

  1. La deflazione è peggio dell’inflazione;come giustamente precisato,significa che i consumi(qualitativi e quantitativi)di beni e servizi rallentano e in alcuni casi limite si fermano del tutto,con catastrofiche conseguenze per l’economia.

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