Aumentano i furti di legname, preoccupazione per il patrimonio boschivo

legno28 ott – In Italia si assiste ad un aumento dei tagli abusivi e dei furti di legname con particolare incidenza nel centro-sud, nei parchi nazionali e nelle proprieta’ demaniali con danni, nel solo 2010, superiori ai 3 milioni di euro. E’quanto ha denunciato – riferisce una nota – il Corpo forestale dello stato nel corso della tavola rotonda ”La manutenzione del patrimonio forestale per la difesa del suolo, dell’ambiente e del paesaggio”, organizzata oggi a Roma.

Nello specificio, soltanto nel 2012, la Forestale ha rilevato piu’ di 800 illeciti penali, con conseguenti 20 arresti, e 4.000 illeciti amministrativi a fronte di circa 40.000 controlli effettuati nelle regioni a statuto ordinario, per un totale che supera i 3.000.000 di euro. Dai primi dati emergenti dai controlli effettuati nel corso del 2013, si riscontrano, inoltre, sensibili incrementi dei reati complessivi, con incidenza sempre maggiore in zone del sud Italia, sottoposte a vincolo idrogeologico e Parchi nazionali o regionali.

In particolare, sono state circa 25 le persone arrestate in flagranza di reato. Sicuramente – sottolinea la Forestale – una ripresa delle attivita’ di manutenzione del patrimonio boschivo italiano, nel rispetto delle norme vigenti e delle regole selvicolturali, contribuirebbe, con la maggiore presenza di operatori attivi nel territorio collinare e montano, al contenimento di tale fenomeno e all’auspicabile potenziamento di quella multifunzionalita’ forestale che sta alla base della difesa del suolo, del paesaggio e dell’ambiente in senso lato.

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