Portogallo: tagliate le pensioni di reversibilità

portog15 OTT – Il Governo portoghese ha deciso di tagliare le pensioni di reversibilità quando il cumulo supera i 2.000 euro. Il provvedimento, subito contestato da cittadini, opposizioni e sindacati, è stato adottato in una riunione urgente svoltasi ieri sera per adottare ulteriori misure di contenimento della spesa.

Secondo fonti Governative, il taglio riguarderebbe solo 25 mila delle 800 mila pensioni di reversibilità attualmente erogate e consentirebbe un risparmio annuo di 100 milioni di euro. Le stesse fonti hanno sostenuto che le minore entrate per i contribuenti verrebbero compensate in parte dall’abbassamento di una specifica tassa sul reddito di pensione.

Il taglio è inserito nel bilancio 2014 che dovrà essere approvato entro domani.

Il Portogallo, che nel 2011 ha ottenuto dalla Troika (UE-BCE-FMI) un prestito di 78 miliardi, deve chiudere il 2014 con un disavanzo del deficit PIL al 4% del PIL. L’obiettivo sembra arduo da raggiungere, tanto che negli ultimi tempi l’esecutivo ha adottato ulteriori misure di contenimento della spesa nella pubblica amministrazione. (ANSAmed).



   

 

 

1 Commento per “Portogallo: tagliate le pensioni di reversibilità”

  1. Continui tagli nei Paesi sudeuropei, per avere più risorse da destinare come interessi ai grandi acquirenti di titoli di Stato,ormai il drammtico gioco è vecchio!

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