“Perché la Turchia non può entrare in Europa?” Conferenza di Alexandre Del Valle a Bologna

alexandredelvalle11(…) è meglio avere la Turchia dalla nostra parte piuttosto che contro, è un’affermazione all’origine della bizzarra decisione presa dalla Commissione Europea, nel 2005, di aprire i negoziati per l’ammissione di Ankara nell’Unione.

Di punto in bianco, sono state cancellate o dimenticate le condizioni poste dal Parlamento europeo nel 1987, che imponevano alla Turchia – oltre al ritiro immediato delle truppe da Cipro – il riconoscimento ufficiale del genocidio armeno, il rispetto dei Diritti dell’uomo, l’interruzione immediata di ogni atteggiamento persecutorio nei confronti delle minoranze cinico-religiose anatoliche.

Si è consumato un ciclo generazionale, le cose non sono cambiate e quella strana indulgenza della CE,  che contraddice i principi democratici su cui è fondata l’UE, pare dovuta soprattutto al ruolo strategico dell’appartenenza della Turchia alla NATO, nonché la prospettiva dell’apertura di un nuovo, popoloso mercato per gli Stati europei.

Ma evidentemente, la CE e la UE non hanno fatto i conti con alcune dinamiche fondamentali, le quali, indipendentemente da ciò che essi stessi dicono,  i fatti occorsi negli ultimi giorni, la dicono lunga sul “capolino” verso la democrazia del governo turco. Inoltre, non possiamo fa finta di nulla se ancora oggi nei documenti di identità dei cittadini turchi, viene riportata l’appartenenza religiosa e sul Passaporto è scritto a chiare lettere: “valido in tutti i Paesi del mondo ESCLUSO ISRAELE”.

Non  certo meno importante  è l’aspetto demografico che davvero deve preoccuparci. Nel 2020 la Turchia potrebbe avere già oltre 90 milioni di abitanti ed in forza di ciò, come eventuale Paese Membro della UE, otterrebbe il maggior numero di parlamentari europei. L’Unione avrebbe le conseguenze profetizzate da Oriana Fallaci. Si trasformerebbe in Eurabia, perché avrebbe tra gli Stati membri un paese islamico in grado di far valere a livello legislativo istanze religiose e culturali non solo totalmente estranee alle tradizioni del nostro continente, ma soprattutto incompatibili.

Alla luce delle violente manifestazioni tuttora in corso in Turchia Impegno Civico promuove il dibattito con uno dei maggiori esperti di Geopolitica internazionale, il Prof. Alexandre Del Valle Martedì 16 Luglio ore 18:30 al Circolo Bonomia di Via Castiglione 1 a Bologna.

Info: a seguire si terrà la Cena Conviviale. Per prenotare (40 Euro/35 per i soci) lasciate un messaggio nella segreteria di Impegno Civico: 338 9468506, oppure inviate una e-mail a:  segreteria@impegnocivico.net possibilmente entro venerdì 12 luglio www.impegnocivico.net



   

 

 

2 Commenti per ““Perché la Turchia non può entrare in Europa?” Conferenza di Alexandre Del Valle a Bologna”

  1. di motivi più che validi, per non fare entrare la Turchia nell’ Ue, ce ne sono a josa; in primis, ci sarebbe l’assalto di cittadini turchi, alle nostre strutture sanitarie, con conseguenze inimmaginabili sui costi che andranno a colpire solamente gli italiani; poi, perchè aziende italiane, emigreranno in quel paese per il fatto che non ci sono quei vampiri arroganti dei nostri sindacati col loro NIET; e poi, finiamola di dire che chi arriva da noi, è solamente per “transito”; transito un cazzo, arrivano e si fermano, perchè hanno capito tutti, con un velocissimo passaparola, che in Italia, ognuno, a parte Berlusconi, può fare quello che cazzo vuole…e tanti altri motivi che non stò ad elencare !!!!!

  2. La Storia si ripete e anche le guerre…le etnie e le culture diverse sono incompatibili come il sangue RH+ e RH- . Quando scocchera’ la scintilla della guerriglia,ci saranno nuovi campi di sterminio…La Jugoslavia non ha insegnato niente?

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