Boldrini: per combattere la violenza sulle donne ci servono soldi

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22 magg – La Convenzione di Istanbul la cui ratifica sarà votata la prossima settimana dal Parlamento italiano è un “passaggio importante” ma bisogna trovare le risorse per darle pienezza; è questo il primo intervento legislativo in materia di tutela delle donne a cui pensa la presidente della Camera Laura Boldrini, intervenuta oggi all’Audit nazionale sulla violenza di genere promosso dalla ministra per le Pari Opportunità Josefa Idem.

“Il 27 e il 28 si approverà la ratifica della Convenzione di Istanbul” ha sottolineato Boldrini parlando con TMNews, “un passaggio importante. Ma per dare pienezza a questa convenzione bisognerà dare seguito con l’implementazione di quello che prevede la convenzione stessa e trovare anche le risorse per metterlo in atto, altrimenti rischia di rimanere una scatola vuota. Io mi auguro che sia il primo passo per arrivare ad aprire questa scatola con tutti i contenuti che sono richiesti dalla Convenzione”.

La Convenzione di Istanbul, che ha bisogno di dieci ratifiche dei paesi firmatari per entrare in vigore, vincola giuridicamente gli Stati in materia di violenza sulle donne e violenza domestica, con misure di prevenzione e definizione di diverse forme di violenza di genere, nonché dando norme sui procedimenti penali per i colpevoli. tmnews

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1 Commento per “Boldrini: per combattere la violenza sulle donne ci servono soldi”

  1. La panzana del “femminicidio” è una delle grandi bufale inventate per creare un caso che non esiste. Esistoni sì gli omicidi delle perone. E tra questi uomini e donne sono vittime entranbi, anzi, gli uomini in numero maggiore. A sentire “loro” si potrebbe quasi credere che ci sia in atto una strage, una sorta di sterminio di femmine. Ovviamente, per poi uscirsene con la solita storia dei fondi che servono per fare… non si sà bene cosa. Parole, parole, parole.
    Si applichino le leggi in materia di sicurezza, prevenzione, repressione dei crimini e vedrete che le donne non le accopperà più nessuno, e neppure uomini, bambini e animali!!!
    Certo che se i magistrati rosso Kremlino andranno avanti ad applicare la legge a loro discrezione, con interpretazioni politiche e non legate al Diritto… Bhè, allora non c’è fondo che possa servire.

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