Serbia: tifosi musulmani inneggiano a traffico organi Kosovo

28 ott – Il ministero dell’interno serbo e la polizia di Novi Pazar (capoluogo del Sangiaccato, regione a maggioranza di popolazione musulmana nel sudovest della Serbia), in accordo con la procura generale, hanno avviato indagini per far luce su un deprecabile episodio avvenuto allo stadio di Novi Pazar nel quale e’ stata offesa la memoria delle vittime serbe del traffico di organi umani in Kosovo.

Ieri, durante la partita di calcio fra il Novi Pazar e il Rad di Belgrado, valida per i quarti di finale della Coppa di Serbia, alcuni tifosi sulle tribune hanno esposto brevemente uno striscione con la scritta ‘Cuore, reni, polmoni – Lunga vita alla Casa Gialla‘.

Con ‘Casa Gialla’ si indica comunemente l’edificio di quel colore nel nord dell’Albania dove alla fine degli anni novanta sarebbero avvenuti gli espianti illegali di organi ai danni di prigionieri serbi ad opera dei guerriglieri indipendentisti albanesi dell’Esercito di liberazione del Kosovo (Uck). Un traffico di organi denunciato da anni e ribadito in un rapporto presentato nel 2010 dal relatore del Consiglio d’Europa Dick Marty.

L’offesa ai serbi sarebbe stata messa in atto dai tifosi (musulmani) di Novi Pazar in risposta a un analogo incidente avvenuto lo scorso marzo a Belgrado, quando i tifosi del Rad offesero le vittime (musulmane) di Srebrenica, in Bosnia.

Una dura condanna dell’episodio di Novi Pazar e’ giunta dal ministro della difesa serbo Aleksandar Vucic, che si e’ detto ”scioccato”. (ANSAmed).



   

 

 

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