Ecco chi è in realtà lo speculatore Georges Soros, arruolato dai radicali come “filantropo”

Dopo aver letto l’articolo, vi invitiamo a riflettere quando Emma Bonino si propone come candidata alla Presidenza della Repubblica.

21 giu – “Pannella assolda persino Soros“. I radicali comunicano notizia sul loro sito, con una certa spavalderia, come se fosse un onore e come se tutti gli italiani avessero l’anello al naso: “Marco Pannella è riuscito anche in questo, il finanziere ungherese e filantropo George Soros si è iscritto al partito.”

Ma fino a che punto Soros è filantropo, nonché finanziere? Ce lo spiega egli stesso con questa affermazione:
‹‹Sono certo che le mie attività speculative hanno avuto delle conseguenze negative. Ma questo fatto non entra nel mio pensiero. Non può. Se io mi astenessi da determinate azioni a causa di dubbi morali, allora cesserei di essere un efficace speculatore. Non ho neanche l’ombra di un rimorso perché faccio un profitto dalla speculazione sulla lira sterlina. Io non ho speculato contro la sterlina per aiutare l’Inghilterra, né l’ho fatto per danneggiarla. L’ho fatto semplicemente per far soldi››.

Quindi Soros non è affatto un finanziere, ma un sicario economico, un cinico megaspeculatore che non si fa scrupoli di danneggiare una nazione per il suo tornaconto personale. I radicali la chiamano “filantropia”, sperando che gli italiani non capiscano che chi finanzia un partito, ha sullo stesso una certa influenza…, vero Pannella?

Ma la filantropia di Soros non si ferma qui, difatti ha acquistato titoli dei debiti pubblici  europei per 2 miliardi di dollari a prezzi stracciati da una liquidazione dalla MF Global, la compagnia speculativa  fallita ad ottobre, diretta da John Corzine (un altro ex di Goldman Sachs, ed ex governaore del New Jersey). La MF Global aveva in portafoglio 6,3 miliardi di dollari in titoli degli stati più indebitati: italiani e spagnoli, ma anche portoghesi, irlandesi e belgi. Corzine speculava su tali debiti sperando di profittare, apparentemente, dalla differenza che riceveva sui bond europei e gli interessi che pagava in base agli naccordi di ricomprare.

Ora, a profittare sarà Soros: i bot, btp  e bonos comprati a prezzo di fallimento  sono a scadenza breve, si dice. Anche se non è chiaro se Soros intende tenerseli fino alla maturazione, oppure realizzare un colpo gobbo a breve. Non l’ha detto, ovviamente.

E veniamo ai fatti di casa nostra. Ce li racconta Blondet
Nel 1992 Ciampi, allora governatore di Bankitalia, dilapidò 48 miliardi di dollari in una assurda difesa della lira, che era sotto attacco da parte di Soros.

Soros aveva più mezzi: grazie all’effetto-leva e alla speculazione coi derivati, agiva come avesse 100 dollari per ogni 5 realmente impiegati. In pratica, con questa leva, Soros vendeva lire che non possedeva, contando poi di ricomprarle a svalutazione avvenuta.

Il venerato maestro Ciampi, che sapeva come stavano le cose, avrebbe dovuto rinunciare fin dall’inizio alla sua difesa, salvando i 48 miliardi di dollari. Invece la fece ad oltranza: cosa che costò ai contribuenti italiani 60 mila miliardi di lire (due o tre stangate alla Prodi) che in parte (almeno 15 mila miliardi di lire) finirono nelle tasche di Soros. E cosa ancora più grave, Ciampi prosciugò quasi totalmente le riserve in valuta di Bankitalia.

Così, quando alla fine la lira fu svalutata del 30% – come i Rothschild e le banche d’affari USA volevano, per poter comprare a prezzi stracciati le imprese dell’IRI – non c’erano più soldi per la difesa della italianità di quelle imprese. La svendita era stata accuratamente preparata da Giuliano Amato che, appena diventato capo del governo, aveva trasformato gli enti statali in società per azioni, in vista delle privatizzazioni, in modo che le oligarchie finanziarie estere potessero controllarle diventandone azioniste, e poi rilevarle per il classico boccone di pane.

La cosa fu così sporca che Ciampi (come minimo, se non da complice, si comportò da incompetente) una volta prosciugate le riserve, offrì le sue dimissioni. Gli fu detto di star tranquillo; Ciampi sarebbe stato premiato con la presidenza della repubblica.

Ci fu anche un’inchiesta. Nel ‘96 la Guardia di Finanza indagò se «influenti italiani abbiano operato illegalmente dietro banche e speculatori», ricavando un guadagno accodandosi a Soros nella speculazione contro la lira. Secondo Il Mondo del dicembre ‘96, la «lobby a favore di Soros», secondo gli inquirenti, comprendeva Prodi, Enrico Cuccia (capo di Mediobanca per la Lazard) Guido Rossi, Isidoro Albertini, Luciano Benetton, Carlo Caracciolo.

Naturalmente, le procure insabbiarono. Gli indagati erano tutti padri della patria, venerati maestri, riserve della repubblica.

Per conoscere piu’ dettagliatamente come fu svenduta l’Italia, vi rimandiamo alla lettura di  questo articolo >>

E Prodi come si comportò nei riguardi di Soros? Gli consegnò la laurea honoris causa, (anzichè un mandato di cattura) presso facolta’ di economia dell’Universita’ di Bologna, presieduta da Stefano Zamagni, stretto collaboratore dell’ ex primo ministro emiliano.

Soros si è ripetutamente giustificato per il fatto che, in gioventù, fungesse da corriere per le operazioni genocide delle Waffen SS nell’Ungheria occupata dai nazisti. Ad esempio, in un’intervista concessa a 60 Minutes, la trasmissione di Steve Kroft alla CBS, il 20 dicembre 1998, Soros spiegò che, quando era un adolescente, aiutò i nazisti a confiscare le proprietà degli ebrei mandati nei campi di sterminio, e che non si sentiva per niente in colpa nel farlo. Nella prefazione ad un libro pubblicato da suo padre, Soros aggiunge: “E’ una cosa sacrilega da dirsi, ma questi dieci mesi (dell’occupazione nazista) furono il periodo più felice della mia vita… vivevamo una vita avventurosa e ci divertivamo insieme”.

Putin ha ordinato di rilasciare un mandato di cattura Internazionale nei confronti di George Soros che è stato preso con le mani nel sacco mentre si preparava a mandare aiuti finanziari a quella che si definisce opposizione in Russia che ultimamente ha fatto scendere in piazza decine di migliaia di persone raccontando bugie e mistificazioni, imbrogli durante le elezioni, adesso il mister Soros ha poco spazio per continuare i suoi sporchi giochi con la speculazione che ha messo in ginocchio tutto il sistema finanziario mondial.

Soros è condannato all’ergastolo in Indonesia per Speculazione sulla moneta locale.
E’ condannato alla pena di Morte in Malesia per aver distrutto e speculato sulla moneta locale disastrando l’economia di questo paese.
E’ stato condannato dallo stato francese per insider trading cun una multa di 2 milioni di dollari. Il bieco individuo ricorse alla corte europea dei diritti dell’uomo, ma la condanna è stata confermata.
Soros che opera principalmente a Londra è inoltre ricercato dall’Fbi per insider trading in Usa.

Finito qui? Neanche per idea. Soros è anche il principale promotore della liberalizzazione della droga nel mondo. Ce lo spiega Movisol in questo articolo affermando Il tritolo che ha ucciso i soldati italiani in Afghanistan è stato comprato con i soldi di Soros.

E ancora I lacché di Soros ad Harvard raccomandano la droga come rimedio al deficit di bilancio

Un altro esempio di filantropia fu il caso di Rosia Montana.
La Brigata Soros-Goldman è festosa e piena di allegria. Ha appena mandato la cartolina di Natale a uno dei popoli più poveri d’Europa. Tanti auguri di congelare al buio.
Ci ridono in faccia mentre noi piangiamo. Sono felici della nostra disperazione,” dice con amarezza Marinela Bar. “I cosiddetti ecologisti si preoccupano solo di se stessi, non della comunità locale,” ha aggiunto Calin Cioara. “Loro la gente la deridono.”

Secondo il Wall Street Journal del 25 febbraio 2010, George Soros è al centro della massiccia campagna di vendite allo scoperto da parte degli hedge fund, che si prefigge l’obiettivo di portare l’euro ad una parità 1:1 con il dollaro. Si tratta dello stesso Soros che riceve grande attenzione mediatica per aver proposto che la UE emetta eurobonds (e cioè agisca come i governi) per finanziare aiuti alla Grecia. Il Journal scrive che l’attuale attacco finanziario all’euro ha preso forza dopo un “idea dinner” che si tenne a Manhattan l’8 febbraio, al quale parteciparono rappresentanti dei massimi hedge fund, come SAC Capital Advisors LP e Soros Fund Management LLC.

In altre parole, Soros è alla testa di un vasto movimento di scommesse finanziarie miranti ad una svalutazione dell’euro del 40%, mentre allo stesso tempo chiede di rafforzare il sistema di governo sovrannazionale dello stesso euro, allo scopo di eseguire programmi di brutale austerità. Questa speculazione non è contro l’euro, ma contro le nazioni europee!

 



   

 

 

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