Berlusconi presta i soldi a Tarantini

Il Premier: “Una famiglia con dei bambini in difficoltà”

Regola numero
1) Non prestate denaro a nessuno, fatelo fare alle banche e finanziarie perché è reato! Regola numero
2) Ho prestato soldi ad una amico…ho perso i soldi e l’amico!

C’è da tenere in debito conto che dal 29/04/2008 sono entrate in vigore le nuove leggi sull’antiriciclaggio. Inoltre, dal 29/12/2007 è entrata in vigore la legge che vieta il trasferimento di contanti superiore a 5.000,00 euro inoltre tutti movimenti effettuati sia da finanziatore che dal finanziato, possono essere visti dall’ADE (Agenzia Delle Entrate) come pagamenti di fatture in nero.

Tombolo o i suoi legali, dovrebbero sapere, che si, è possibile e legalmente corretto ottenere o fare prestiti tra parenti ed amici o conoscenti.  La liceità, di questa generosa operazione finanziaria era implicita nel nostro sistema giuridico, prima che la Cassazione, emettesse una sentenza, la 2404 del 2010, la quale dice che: “non costituiscono reato i finanziamenti mutui e prestiti fatti ad un amico e/o parente che sia una persona fisica a condizione che la erogazione sia occasionale e non diretta al pubblico indistinto”.

In sostanza i prestiti tra persone fisiche che siano tra loro parenti o amici, sono leciti solo quando NON siano fatti in modo sistematico e professionale perche se così fosse violerebbero il decr. lgs. n. 385 del 1993 il quale, prevede l’ipotesi del reato di esercizio abusivo del credito e dice che chiunque, non autorizzato, svolga attività finanziaria prestando denaro al pubblico, commette il reato di abusivismo finanziario o bancario.

A parte tutto, ma, ad un soggetto “generoso” come il Premier de noiantri, che, oltre ad una puntura da mezzo milione di euro (i piccoli Tarantini a quanto pare sono viziati) eroga 20.000  euro mensili (dicasi: v e n t i m i l a e u r o) i magistrati ovviamente non credono, non solo perché ce l’hanno con lui ma anche per una equazione vecchia come il mondo: “chi presta soldi è un usuraio”.

Ora noi, gente non ipocrita, sappiamo bene che Trombolo è un uomo d’affari, un bravissimo imprenditore, ma non è certo un usuraio, ma quello che potrebbe capitare anche ad uno come lui, è che se il Tarantini decidesse di non restituire il prestito, ed il Premier si rivolge alla legge per tutelare i propri diritti, quello che verrebbe condannato in questo Paese per tentata estorsione – questo almeno è quello che è successo a tanti – è Trombolo!



   

 

 

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