Era un vero e proprio racket, con modalità mafiose, quello scoperto da Polizia e Carabinieri a Trecate all’interno della comunità pachistana
Tre uomini, tutti arrestati, pretendevano il pizzo dai minimarket del centro gestiti da connazionali, o da esercenti stranieri in genere. A ribellarsi, secondo il racconto riportato dalle pagine locali della Stampa, è stato il titolare di un negozio di via Gramsci: i tre pretendevano birre, patatine e bevande gratis. E un pizzo di 50 euro. Il titolare si è opposto, ma loro hanno alzato i toni dello scontro: uno di loro avrebbe picchiato un cliente, spaccato una bottiglia e ferito il titolare, minacciato poi con un coltello. Mentre gli altri gettavano in terra gli scaffali e mettevano a soqquadro il negozio, rompendo anche le vetrine e rubando tutte le bottiglie che potevano.
Paura nella comunità pachistana
I Carabinieri, avverti, li hanno arrestati la sera stessa con l’accusa di rapina aggravata in concorso. Per il negoziante era stata la terza rapina in pochi mesi: stando alla Stampa, all’interno della comunità pachistana si contano 19 denunce per fatti del genere. A cui si sommano i frequenti pestaggi, denunciati più volte dai residenti, probabilmente per questioni di soldi

